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I Lions donano al Comune alcuni documenti appartenuti al tenore Angelo Masini

Si tratta di una pergamena, già appartenuta ad Angelo Masini, che attesta la partecipazione del tenore, quando da tempo si era ritirato dalle scene e si stava dedicando alla conduzione dei numerosi fondi agricoli che aveva acquistato

Mercoledì dalle ore 21.00 alle ore 23.00, presso Palazzo Gaddi, corso Garibaldi 96, Forlì, si potranno visitare le sale che ospitano il Museo Romagnolo del Teatro, il salone del Palazzo e le stanze decorate con le opere di Felice Giani (1758-1823). Alle ore 21.30 Filippo Tadolini illustrerà la storia del più grande tenore forlivese nella Russia imperiale, raccontata attraverso gli oggetti della collezione della sala "Angelo Masini".


Nell'occasione Andrea Mariotti e Gabriele Zelli, rispettivamente presidente e past president del Lions Club Forlì Host,  doneranno al Comune di Forlì due importanti documenti per implementare quanto conservato nella medesima sala. Si tratta di una pergamena, già appartenuta ad Angelo Masini, che attesta la partecipazione del tenore, quando da tempo si era ritirato dalle scene e si stava dedicando alla conduzione dei numerosi fondi agricoli che aveva acquistato con i lauti guadagni ottenuti nel corso di una straordinaria e irripetibile carriera, alle Esposizioni Romagnole Riunite. Il diploma che è stato acquistato da Paolo Cimatti, socio del club, in un mercatino, attesta il ricevimento da parte di Masini del secondo premio di 250 lire in occasione della Mostra Regionale Bovina del 6 giugno del 1921. È firmato, in qualità di presidente della giuria, da Tito Pasqui, altro forlivese che tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento ha rivestito ruoli importanti in ambito cittadino e nazionale, come deputato, assessore comunale, ispettore generale del Ministero dell'Agricoltura, delle Acque e Foreste, per poi essere designato quale ispettore generale e presidente della bonifica dell'Agro Romano.
L'altro documento che verrà donato è la copia di una sentenza emessa dal Regio Tribunale di Forlì nel 1904 con la quale venne condannato Edgardo Masini, figlio di Angelo Masini, al pagamento di 6.200 lire (una cifra molto importante per l'epoca) al possidente Venturino Minardi di Faenza per il mancato acquisto di un'automobile, col consenso del padre Angelo, poi rifiutata adducendo come scusa che il "motore della macchina era affetto da gravi vizi"; motivazione che il tribunale ritenne pretestuosa e infondata.  

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