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Il conflitto dimenticato del Tigray, aziende romagnole mettono a disposizione generi alimentari

Per portare aiuto, la Fondazione Butterfly Onlus di Castrocaro Terme sta cercando si sensibilizzare quante più realtà economiche per raccogliere prodotti alimentari non deperibili.

Una tragedia silenziosa per quanto drammatica sta colpendo l’Africa in particolare la regione del Tigray in Etiopia. La guerra civile di cui nessuno parla sta mietendo vittime e la popolazione è in condizioni disperate. Per portare aiuto, la Fondazione Butterfly Onlus di Castrocaro Terme sta cercando si sensibilizzare quante più realtà economiche per raccogliere prodotti alimentari non deperibili. Molte aziende hanno già risposto e tra queste, Molino Naldoni di Faenza e Arca Spa di Cesena. “Anche se i media italiani non sembrano voler prestare alcuna attenzione alla vicenda, da novembre 2020 questa regione di 6 milioni di abitanti è oggetto di una guerra civile che ha provocato migliaia di morti. In questo momento sono oltre 4 milioni le persone bisognose di tutto”, spiega Claudio Maneri presidente della fondazione Butterfly che da oltre 20 anni realizza progetti di cooperazione internazionale nella regione del Tigray in Etiopia.

Per questa emergenza, anche grazie alla generosità di aziende sensibili del territorio come Arca Spa e Molino Naldoni, la Onlus di Castrocaro ha contribuito all'invio in Etiopia di un container di prodotti alimentari non deperibili, come la farina messa a disposizione da Molino Naldoni. “Impossibile rimanere indifferenti davanti alla tragedia umana – commenta Alberto Naldoni amministratore delegato di Molino Naldoni – per questo abbiamo risposto prontamente dando loro la nostra farina. Un piccolo gesto rispetto alle necessità di questo popolo. Oltre la farina, vorrei che arrivasse il pensiero che nessun essere umano deve sentirsi solo e senza speranza. Nutrire il corpo per nutrire l’anima, questo è il significato della nostra donazione”.

La Fondazione Butterfly Onlus si occupa di progetti di cooperazione internazionale in modo particolare in Etiopia, nella regione del Tigray dove sono stati realizzati progetti quali una ventina di scuole una clinica, quasi trecentocinquanta pozzi di acqua potabile, grazie anche al contributo di Arca Spa di Cesena attraverso il progetto ‘Dona l'Acqua’ curato e promosso dall’agenzia di comunicazione integrata PubliOne di Forlì. “Sono già molti anni che collaboriamo con la fondazione – sottolinea Giovanni Baldacci presidente di Arca Spa – anche in questo caso, abbiamo voluto far sentire la nostra vicinanza perché conosciamo la bontà dei progetti e la concretezza nel realizzarli. Per noi di Arca, sostenere le iniziative della fondazione Butterfly Onlus è un altro modo per mettere al centro dei nostri obiettivi il benessere delle persone e delle famiglie a maggior ragione quando si tratta situazioni di emergenza come quella che si sta verificando in Tigray che coinvolge anche i bambini”.

Conclude il presidente di Butterfly Onlus: “In questo momento di enorme difficoltà, ogni gesto di solidarietà può fare molto per chi lo riceve, ma non solo. Dopo ogni viaggio in Africa, ho sempre la chiara sensazione di avere ricevuto molto di più di quello che siamo riusciti a donare grazie alla generosità di chi ha voluto aiutarci. La gioia che leggo negli occhi di quei bambini che finalmente possono avere una scuola e sedersi su di un vero banco, come l’abbraccio di chi ha compreso di non rischiare più di ammalarsi grazie alla possibilità di bere acqua pulita, sono beni inestimabili che, ogni volta, mi fanno comprendere di essere sulla strada giusta”

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