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Il direttore regionale di Confcooperative a Salotto blu: "Nel post Covid le città andranno ripensate"

Forlivese di Collina, conosciuto per concretezza e moderazione dei toni, è stato intervistato da Mario Russomanno a VideoRegione per la trasmissione andrà in onda lunedi alle 22,30

Pier Lorenzo Rossi guida un movimento che in Emilia Romagna occupa oltre ottantamila persone e muove un fatturato di quattordici miliardi di euro in un anno anche escludendo dal computo i bilanci delle banche di credito cooperativo. Forlivese di Collina, conosciuto per concretezza e moderazione dei toni, è stato intervistato da Mario Russomanno a VideoRegione per la trasmissione andrà in onda lunedi alle 22,30 esprimendosi soprattutto sugli scenari del dopo pandemia: "Non possiamo nasconderci che il modello della grande città è in discussione. In futuro ci saranno meno lavoratori ad occuparle per via dello smart working e quindi meno attività economiche loro dedicate".

"Nei centri si disdicono uffici, la gente cerca abitazioni più aperte - ha spiegato - Ma è l'intera organizzazione sociale che è oggetto di riflessione: ogni cento bambini abbiamo 189 anziani, nella nostra regione ci sono 54.000 lavoratori in attività che hanno tra i 65 e i 74 anni. Sono numeri che evidenziano tendenze all'invecchiamento della società con cui dovremo fare i conti.". "Le organizzazioni sociali saranno determinanti - ha concluso Rossi- con troppa fretta s'è pensato di abbattere corpi intermedi e strutture pubbliche come province e camere di commercio, si sono iniziate riforme  rimaste a metà creando vuoti operativi".

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