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Jovanotti torna in tv con il docutrip "Aracataca": prima della partenza passaggio a Forlì nel regno delle due ruote

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ad inizio gennaio ha fatto tappa a Forlì dal suo amico Augusto “Gus” Baldoni di Baldoni Bike per mettere a punto i settaggi della bicicletta con la quale avrebbe affrontato poi un viaggio di 3.500 chilometri 

Sono legati da una grande amicizia ed da una grande passione. Quella per la bici. Insieme hanno affrontato un lungo viaggio, documentato in un docutrip in 15 puntate dal titolo “Non voglio cambiare pianeta”, in onda su RaiPlay, che li ha portati a pedalare da Antofagasta, sulla costa del Cile, fino al confine con l’Argentina: soli con le loro biciclette e le 'go pro' per documentare il tutto, un'avventura che li ha portati dal deserto infuocato fino a quasi 5mila metri di altezza. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ad inizio gennaio ha fatto tappa a Forlì dal suo amico Augusto “Gus” Baldoni di Baldoni Bike per mettere a punto i settaggi della bicicletta con la quale avrebbe affrontato poi un viaggio di 3.500 chilometri dall’Ecuador alla Colombia, dall’Amazzonia alle Ande e dall’Oceano alla mitica Macondo, la città immaginata da Gabriel García Márquez nel romanzo "Cent’anni di solitudine".

Jovanotti infatti torna in tv con la docuserie “Aracataca”, appena arrivata su RaiPlay: divisa in 22 puntate, è la seconda stagione di "Non voglio cambiare pianeta". Attraverso un post pubblicato su Instagram, Jovanotti ha documentato i preparativi in vista del lungo viaggio immortalato con un semplice smartphone ed una piccola telecamera. Dall'amico "Gus" si è recato, ha spiegato, per "settare per bene la bici", dovendo pedalare per 12 ore al giorno. Un particolare importante: per lunghe distanze ogni minimo particolare è importante. Quali ad esempio? "Distanza tra sella e pedali, altezza manubrio e distanza tra sella e mani vanno studiate con cura". Ad affiancarlo i preparatori atletici Fabrizio e Luca Borra.

La bici che è stata messa a punto, ha spiegato l'artista, "è molto robusta adatta a tutti i terreni", dotata anche di portapacchi. "Abbiamo studiato le carte stradali sebbene poi quando si è in viaggio si naviga soprattutto a vista senza pianificare troppo le tappe - la confessione -. La prudenza è importante, ma lo spirito di adattamento è fondamentale per godersi l’avventura". Sul social Jovanotti ha pubblicato le immagini scattate da Gianluca Camporesi, per documentare passo dopo passo la giornata passata nel settare la bici e decidere quali medicinali portarsi al seguito: "Per fortuna non sono serviti, ma meglio avere con sé un antibiotico ad ampio spettro, un disinfettante e delle garze eventuali". 

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