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La cucina italiana di casa come patrimonio dell'Unesco? Casa Artusi sostiene la causa

Il Comitato scientifico, presieduto dal professor Massimo Montanari ha elaborato il dossier per la candidatura Unesco

Prosegue l’impegno di Casa Artusi a sostegno della candidatura della cucina di casa italiana come patrimonio Unesco. Lunedì la presidente Laila Tentoni sarà a Milano, presso la sede della rivista “La Cucina Italiana”, insieme alla direttrice della rivista Maddalena Fossati, per una riunione operativa con il gruppo di esperti, e in collegamento, con tutte le associazioni nazionali che hanno aderito alla chiamata per la candidatura.

Questa riunione arriva in un momento cruciale. Il Comitato scientifico, presieduto dal professor Massimo Montanari ha elaborato il dossier per la candidatura Unesco de “La cucina di casa italiana tra rituali e pratiche sociali” e adesso l’incartamento è all’esame del Ministero della Cultura. “In vista dei passaggi successivi – spiega Laila Tentoni – abbiamo bisogno del supporto di tutte le comunità protagoniste delle cucine italiane. In quest’ottica, l’incontro del 24 ottobre mira a cementare il legame con tutte le associazioni interessate, a  condividere loro  i valori alla base del progetto e raccogliere testimonianze a supporto”.

“Fin dall’inizio Casa Artusi è stata in prima linea nel sostenere la candidatura della cucina di casa italiana come patrimonio immateriale Unesco – sottolinea la presidente Tentoni – e sente una speciale responsabilità in questo rapporto con le associazioni, perché il loro coinvolgimento è partito proprio da Forlimpopoli, in occasione del Forum nazionale della cucina di casa del 2021 e della firma del Manifesto della cucina in Casa, e adesso continua”. 

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