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Primo Maggio, Edoardo Russo (Azione Cattolica): "L'uomo, il lavoro e la sua dignità"

Edoardo Russo, presidente di Azione Cattolica della Diocesi di Forlì Bertinoro, interviene così per il Primo Maggio, festa dei lavoratori. 

"Il modo di lavorare e produrre, in questi due mesi, è profondamente cambiato. Dove non si è fermato per motivi di sicurezza, il lavoro è cambiato, nel tempo e nello spazio. Ha assunto contorni, tempi e spazi diversi. Siamo stati costretti a lavorare con un pc da casa, senza viaggi, spostamenti, strette di mano o riunioni. Questo ci ha portato, forse, ad una dimensione essenziale di una parte del lavoro: salute e sicurezza.  La protezione dei lavoratori - mai come in questa crisi pandemica - significa anche proteggere le famiglie e l’intera collettività. Durante la prossima fase di gestione dell’emergenza sanitaria, che è anche un’emergenza socio-economica, non bisogna abbassare la guardia sul rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, tra i quali quello ad operare in un ambiente di lavoro che sia sano e protetto".

Edoardo Russo, presidente di Azione Cattolica della Diocesi di Forlì Bertinoro, interviene così per il Primo Maggio, festa dei lavoratori. 

"Non dimentichiamo mai che il fulcro del lavoro e dell’economia è l’uomo. Occorre, al termine dell’emergenza, ripartire con coordinate diverse, con atteggiamenti e sguardi diversi. Occorre avviare una fase di progettazione sociale, di lettura del territorio e dei suoi bisogni. Occorre avere la capacità di avviare processi in grado di coinvolgere gli attori che agiscono localmente, gli enti, le associazioni. Una comunità in grado di leggere la situazione che sta vivendo, in grado di capirne le potenzialità inespresse, potrà ri-progettare la tessitura di una socialità nuova, basata sulla partecipazione e sull’inclusione" dice Russo 

"Per questo, sarà necessario camminare uniti, assieme agli ultimi. I fratelli immigrati non possono rappresentare solamente una forma quasi unica di manovalanza, in condizioni di lavoro non dignitose. Parimenti, il tempo del riposo e della festa deve coinvolgere pienamente anche il mondo del lavoro e della famiglia.
 Altra questione è l’emergenza ambientale. L’inquinamento dovuto principalmente ai trasporti è calato in maniera importante. Questo ci deve far riflettere sul modello di vita e di sviluppo che intendiamo adottare nel futuro.  Sarà importante ciò che in questi mesi metteremo in campo per uscire dalla pandemia più forti, più consapevoli dell’esigenza di vivere con quello che abbiamo, rispettando la natura e coinvolgendo tutti in un percorso di crescita sociale, mettendo al centro l’uomo, il lavoro e la sua dignità" ha concluso

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