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Sedicicorto nelle scuole, le recensioni dei ragazzi: il cubo di Rubik, metafora dei problemi quotidiani

NO+D2 è la sezione che ogni anno Sedicicorto Forlì International Film Festival dedica agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del territorio

NO+D2 è la sezione che ogni anno Sedicicorto Forlì International Film Festival dedica agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del territorio. Una selezione di cortometraggi della durata non superiore ai 2 minuti e 59 secondi. Molte le tematiche trattate, tra cui quelle legate agli aspetti ambientali, ma anche le emozioni trasmesse da fatti che hanno segnato la storia dell'umanità, come l'epidemia da covid. ForlìToday pubblica a puntate una selezione di queste recensioni degli studenti.

Taxi-Man

Un saluto. Un saluto tra padre e figlio. Così inizia la giornata tipo del tassista, che per sostenere la sua famiglia è costretto a separarsene dalla mattina alla sera. Si susseguono poi gli incontri con i più disparati clienti, ognuno con la propria storia e i propri problemi, che il tassista ascolta in silenzio: anche se appare indifferente, dentro di sé assorbe ogni emozione, triste o felice, noiosa o divertente che sia. Tutto lo appesantisce, ma riabbracciare suo figlio a fine giornata lo risolleva, infine, da ogni pena. La cifra stilistica che rende unico questo cortometraggio è una particolare animazione basata su colori accesi per esaltare le emozioni del protagonista e degli altri personaggi.  
Bastianini Francesca, Conti Irene, Amaducci Noemi, Gabor Mario, Lin Xing Xuang- 3B Scuola Media Marco Palmezzano (I.C.2 Forlì)

Mitch Match      

Attraverso una vivacissima e colorata animazione, il corto Mitch Match del regista ungherese Géza M. Toth racconta la vita di un fiammifero che dopo essere uscito dalla propria scatola diventa una star del calcio. Il messaggio? Un invito gioioso a uscire da sé e fare quello che ci appassiona per raggiungere la felicità.
III C gruppo n.6  IC2  “M. Palmezzano”

Foto Time

Una fila di scolari tutti agghindati e posizionati riempie lo spazio della foto dove tutto par perfetto, dietro irrompono vissuti.
Viola Liverini- ITIS Guglielmo Marconi 4ACH

Taximan

Ci è piaciuto questo cortometraggio per una serie di dettagli che ci hanno colpito: in particolare, lo stile della grafica e i colori, che creano un perfetto equilibrio fra l'azione principale e lo sfondo, dando la percezione del tempo che passa e del progredire della stanchezza del tassista, talmente tanta da farlo arrivare a fine giornata sciolto. Il finale dà poi senso a tutta l'azione: il ritorno dal figlio, il motivo per cui ogni giorno il tassista è pronto a ripartire.
Sofia Privitera, Amanda Pratesi, Elena Sbaraglia, Marwa Ahmar, Douaa Ben Khalifa, Serena Valmori   1G Liceo Artistico "A. Canova"

Il cubo di Rubik

Tutti hanno i propri problemi da risolvere: e se i problemi diventassero sempre più grandi? In questo cortometraggio, una ragazza risolve un cubo di Rubik, metafora dei suoi problemi, ma provando a risolverli, questi diventano sempre più grandi e complicati, fino a diventare una vera e propria catastrofe. Il bianco e nero aumenta poi la sensazione di difficoltà, dando l'idea che il problema sia proprio il tentativo di risolvere qualcosa, pensando che la soluzione sia solo o bianca o nera.
Nicol Valentini, Chiara Helg, Sabrine Mesdour, Viola Rrasa, Emily Marchiani. 1G Liceo Artistico "A. Canova"

Taximan

Mi è piaciuto particolarmente questo corto in quanto fa capire come un lavoro che sembra apparentemente facile possa a volte diventare uno stress, soprattutto per chi lo svolge. Questo si nota in quanto l’autista alla mattina parte di casa con un’aria rilassata e serena, ma arriva a sera distrutto e la sua più grande consolazione è il figlio che gli corre incontro per abbracciarlo. Un aspetto che ho apprezzato molto è lo stile dell’animazione, ovvero quello illustrativo (quasi per bambini) che a me personalmente piace molto e soprattutto è stata usata una palette di colori molto gradevole. Bella anche la prospettiva della scena che inquadrava il dentro della macchina con il cambiare delle persone e delle ore della giornata.
Maia Biondi, Liceo Artistico 4°A

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