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"Sul ponte fra i popoli bisogna camminare per riallacciare relazioni più umane"

Ecco le parole esternate dall'assessore al Welfare, Rosaria Tassinari, che ha voluto "richiamare alcuni valori fondamentali che uniscono noi popoli del Mediterraneo"

Mercoledì sera l'arena San Domenico ha ospitato il concerto della Giovane Orchestra Paneuropea, a cura dell'associazione No.Vi.Art. "Che la pace, la nonviolenza e il dialogo fra le persone e i popoli, soprattutto dell’Europa e del Mediterraneo, viaggino sulle ali della musica e attraverso la Giovane Orchestra Paneuropea, è un fatto che ci riempie tutti di speranza e di futuro, specialmente in questo periodo dominato dalla paura, dall'insicurezza e dalla mancanza di prospettive, specialmente per i giovani", sono le parole esternate dall'assessore al Welfare, Rosaria Tassinari, che ha voluto "richiamare alcuni valori fondamentali che uniscono noi popoli del Mediterraneo".

Il primo: "Su questo ponte fra i popoli, lanciato dalla vostra musica e dal vostro entusiasmo, noi tutti, cari giovani, dobbiamo camminare, per riallacciare relazioni piu’ umane fra i popoli del Mediterraneo - ha rimarcato -. Ce lo raccomandava già a metà degli Anni Cinquanta del Novecento il sindaco di Firenze Giorgio La Pira". Il secondo. "Questi concetti, anzi questo progetto del Mediterraneo come “Lago di Tiberiade”, lo ha fatto proprio anche la Chiesa italiana, che due anni fa ha tenuto a Bari l’incontro “Mediterraneo Frontiera di pace” e ne sta preparando un altro per febbraio 2022 a Firenze, chiamando a confrontarsi nella capitale mondiale del Rinascimento centinaia di rappresentanti delle comunità dei vari paesi del Mediterraneo e dell’Oriente, fra cui centinaia di vescovi e di sindaci", ha ricordato.

Il terzo. "Non è un caso che il concerto di questa sera si tenga in Romagna e a Forlì. Ogni anno da Ravenna partono “Sulle Vie dell’Amicizia” le note del Ravenna Festival del maestro Muti e della sua “Orchestra Giovanile Luigi Cherubini” e (nel 2021) l’Armenian State Chamber Choir per incontrare i giovani dell’Oriente e del Mediterraneo. Anche L’Emilia Romagna Festival crede da anni in questo progetto, come ci ha sempre creduto chi ha fondato e chi gestisce il Museo Interreligioso di Bertinoro, il Museo delle tre religioni del Libro (Ebraismo, Cristianesimo e Islam) - ha concluso -. Il messaggio che voi continuate a portare in giro per l’Europa e il Mediterraneo è una scuola importante per tutti noi, perché, come diceva Beethoven “Dove le parole non arrivano…parla la musica”".

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