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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Briciole di natura

Opinioni

Briciole di natura

A cura di Riccardo Raggi

Uccellini in giardino: come osservarli, nutrirli e proteggerli in inverno

In condizioni particolarmente sfavorevoli (inverni con temperature molto rigide, scarsità di risorse alimentari naturali, poca disponibilità di punti di abbeverata...) la pratica del Birdgardening potrebbe diventare un utile supporto per questi nostri piccoli amici alati

Con l’arrivo dei primi freddi molte specie di uccelli selvatici se ne vanno al calduccio, in gran parte oltre il mediterraneo, a svernare nei paesi dove potranno trovare le risorse alimentari necessarie alla loro sopravvivenza. Ma tanti altri, alla cui presenza nel periodo invernale siamo ormai abituati, restano stabilmente nei nostri territori avendo una maggiore capacità di adattamento rispetto alle specie migratrici (sia per quel che riguarda la dieta sia per le temperature).

Ecco quindi che in condizioni particolarmente sfavorevoli (inverni con temperature molto rigide, scarsità di risorse alimentari naturali, poca disponibilità di punti di abbeverata, …) la pratica del Birdgardening potrebbe diventare un utile supporto per questi nostri piccoli amici alati. Il “birdgardening” nasce in Gran Bretagna a fine dell’Ottocento ed è un’attività che consiste nell’allestire il proprio giardino con diverse piante e alberi tali da poter offrire riparo e cibo agli uccelli selvatici (ma anche ad altri animali come insetti o piccoli vertebrati) e, allo stesso tempo, poterli osservare nel loro ambiente naturale.

Col tempo a questa pratica si è aggiunta l’abitudine di installare mangiatoie e nidi artificiali, che offrono la possibilità agli uccelli (anche nei contesti più urbani) di poter contare su una risorsa di cibo, acqua e siti di rifugio anche nei mesi più freddi. Per poter osservare una Cinciarella o un Pettirosso becchettare un po’ di semi non è sempre necessario avere a disposizione un giardino: a volte è sufficiente anche solo il balcone di casa, dove potremo installare in posizione un po’ defilata una semplice mangiatoia che verrà presto frequentata da diverse specie invernali.

Per una corretta pratica del birdgardening è però necessario seguire alcune semplici regole, anche perchè non dobbiamo dimenticare che il fine ultimo di tutto questo è il benessere degli animali. 


Quando installare le mangiatoie?

Il momento più adatto è all'inizio dell'inverno, quando le temperature si abbassano anche nelle ore centrali della giornata. Probabilmente ci vorrà un po’ di tempo prima che gli uccelli si accorgano e si abituino alla presenza di questa risorsa alimentare, ma una volta iniziate, le visite saranno sempre più frequenti e maggiori tanto più il freddo e la neve saranno presenti.


Dove installare le mangiatoie?

Per chi ha a disposizione un giardino, le mangiatoie possono esser appese ai rami oppure piantate in mezzo al prato; per chi dispone invece di un balcone è possibile semplicemente appoggiarle sul davanzale, possibilmente in una posizione dove non ci sia troppo passaggio e quindi disturbo.


Come installare le mangiatoie?

È importante l’altezza di installazione: alcuni passeriformi frequentano i rami bassi, quindi un’altezza superiore ai 3 metri potrebbe escludere alcune specie (oltre ad essere di difficile rifornimento); per quel che riguarda le mangiatoie posate, un’altezza di 1,5 m è sufficiente.  Per entrambe le tipologie è importante fare in modo che eventuali gatti o altri predatori non abbiano accesso alla mangiatoia (per non trasformarla in una trappola mortale): sarà sufficiente montare un dissuasore a forma di cono a metà del sostegno o del tronco per evitare che ci si possa arrampicare e raggiungere l’ignaro volatile che sta mangiando. Altro requisito importante è la tranquillità del luogo scelto: per buona parte del tempo (in particolar modo le prime ore del giorno e del primo pomeriggio) sarebbe bene che il sito non fosse disturbato dalla nostra o altrui presenza. Molto utile scegliere inoltre un posto riparato dal vento e dalla pioggia.


Tipologie di mangiatoie

Generalmente le mangiatoie posso essere “aperte” o “a tetto”, entrambe nella versione “appesa” o “appoggiata” ad un palo. Mentre le prime possono attirare praticamente tutte le specie, quelle a tetto hanno anche la funzione di selezionare gli ospiti, disincentivando la presenza di uccelli quali piccioni o gazze, che tendono a ripulire in pochissimo tempo la mangiatoia allontanando così i più piccoli passeriformi. Anche la versione appesa favorisce le specie leggere, permettendo a cince, pettirossi o picchi muratori di poter banchettare senza l’ingombrante presenza di tortore o cornacchie. È possibile poi utilizzare mangiatoie “a rete” (meglio se rete rigida, per evitare che le zampe restino impigliate) particolarmente frequentate dalle specie più “acrobatiche” come le cince o i picchi.  Inoltre si possono realizzare mangiatoie con elementi naturali utilizzando, ad es. tronchetti su cui realizzare fori o su cui fissare gusci di noci da riempire con mangime. Altro accorgimento molto importante è la pulizia della mangiatoia: prima di installarla e periodicamente andrà pulita a fondo da resti di cibo ed escrementi, per evitare la diffusione di batteri e parassiti che potrebbero far ammalare gli uccelli.


Cosa mettere nelle mangiatoie?

Con l’arrivo dell’inverno molti uccelli variano la propria dieta, sostituendo le proteine derivanti dagli insetti con semi particolarmente nutrienti, mentre invece gli uccelli granivori trarranno beneficio dalla grande varietà di semi che possiamo mixare per rendere più appetitosa la mensa.

Semi di girasole, mais, canapa, miglio saranno sempre graditi, così come frutta secca quali pinoli, arachidi, noci e nocciole (ma attenzione che siano al naturale, quindi né dolci né salate). Se vorrete attirare più specie insettivore allora potrete realizzare un pastoncino mischiando ai semi sopra indicati un po’ di grasso o strutto, modellando delle palline che potrete posizionare nelle reticelle o in griglie apposite. Risulta inoltre fondamentale posizionare una ciotola bassa con dell’acqua, perché spesso ci si dimentica che è necessario bere anche se siamo in inverno: abbiate l’accortezza di verificare che la superficie non ghiacci durante la notte e che l’acqua sia sempre pulita.

Per chi volesse avvicinarsi a questa pratica, consiglio il libro di Ricca Editore dal titolo “Birdgardening” oppure una visita al sito web della Lipu. Ora non resta quindi che dotarsi di mangiatoia, semi e… buone osservazioni a tutti!
 

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