Forlì bella

Forlì bella

Il Natale nell’arte: alcune opere a tema a Forlì

Sono già iniziati gli allestimenti per gli addobbi della città per le festività natalizie, ma a Forlì ci sono opere che illustrano la Natività di Gesù Bambino con contributi artistici importanti

Con l’avvicinarsi progressivo del Natale la città si sta arricchendo di luci, di abeti decorati, di festoni con il vischio e i fiocchi rossi che colorano Forlì conferendole un aspetto gradevole e caratteristico. Fervono i preparativi per l’allestimento dei presepi nelle chiese e nella tradizionale mostra in centro storico ed  è già iniziata l’atmosfera tipica del periodo dell’attesa della festa più sentita che chiude l’anno solare.

Si stanno anche avvicinando i primi appuntamenti con i mercati tradizionali nella festa di Santa Caterina domenica prossima e di Santa Lucia il 13 dicembre, ricorrenze irrinunciabili per i forlivesi che attendono sia per acquistare il torrone, sia per iniziare la lista dei regali a cui pensare. Atmosfera a parte, quali opere d’arte possiamo considerare illustrative della Natività di Gesù Bambino? Nella nostra città ne abbiamo due significative, che caratterizzano il nostro patrimonio, visibili a tutti per la loro ubicazione. Note ai forlivesi, ricevono la loro valorizzazione specialmente nel periodo natalizio, essendo esemplificative della tematica.

La prima è la lunetta della basilica di San Mercuriale, un’opera scultorea interessante posta sopra al portale dell’ingresso alla chiesa. La scena è composta di due momenti nel quale in quello a destra si evidenzia l’adorazione dei Magi a Gesù Bambino, mentre nella parte e sinistra il sogno dei Magi nel quale l’angelo mandato da Dio annuncia loro di non tornare da Erode. La composizione è essenziale, secondo la sintesi dell’arte scultorea del XIII secolo, ma non avulsa di dettagli importanti e che denotano l’abile mano dell’artefice, del quale ancora non è stato fornito il nome, né la scuola di appartenenza o l’ambiente artistico di provenienza. Le ricerche svolte negli anni hanno visto la proposta di un maestro da Ferrara o dall’Emilia, ma senza giungere ad un nome, rilevando comunque  un buon utilizzo degli strumenti e la resa di alta qualità di alcuni dettagli che impreziosiscono l’opera.

La scena si svolge su uno sfondo composto di lastre di marmo di vario colore, di probabile rimpiego, ma che contribuiscono a far risaltare i personaggi collocati in primo piano. Le sculture sono perfettamente inserite nella lunetta con una sensibile attenzione all’equilibrio degli spazi; la Madonna seduta con Gesù Bambino sulle ginocchia avanza leggermente nello spazio per evidenziare il ruolo rispetto a Giuseppe e ai Magi, quest’ultimi rappresentati nelle tre pose dell’adorazione con la genuflessione per il primo, nell’atto umile del posare la corona e di prepararsi all’Epifania per gli altri due.

La stella cometa sopra alla Madonna completa la rappresentazione dell’adorazione dei Magi, avvenuta dopo la nascita di Gesù. Nel manoscritto sulle chiese di Forlì della Biblioteca Comunale datato al 1828 l’autore cita l’opera descrivendola come un “bronzuto monumento” facendo riferimento probabilmente all’annerimento dell’opera nel corso dei secoli e allo stile ben lontano da quelli in voga nella sua contemporaneità, cioè purismo e neoclassicismo. Inoltre, definendo l’opera “antichissima”, le riconosce l’esistenza da molto tempo, senza aggiungere secolo o data e nemmeno il nome dell’autore, del quale si è persa la traccia impedendo di essere tramandato. 

La seconda opera in ordine cronologico perché del XVI secolo è il monumento funebre a Luffo Numai nella basilica di San Pellegrino. La scena rappresentata è la Natività con i pastori, scolpita nel marmo e anch’essa arricchita di alcuni dettagli significativi che la impreziosiscono caratterizzandola. Già abbiamo parlato di quest’opera sulla quale le ricerche degli studiosi si sono concentrate più volte riportando il nome del probabile autore identificato in Tommaso Fiamberti. Pur ricordandola, rimandiamo alle puntate dedicate a questo monumento per comprendere a fondo le caratteristiche.

La lunetta di San Mercuriale è una scultura preziosa, collocata nel portale antico arricchito di cornici di marmo scolpito. Il legame dell’opera con la chiesa contribuisce a far chiarezza sulla storia anche dell’edificio, del quale rimangono ancora alcune lacune specialmente nella fase della prima edificazione ed anche nei secoli successivi. L’opera parla di sé, illustra una scena evangelica già sulla facciata della chiesa, ponendo l’attenzione sulla prima adorazione di Gesù Bambino, tema assai rappresentato nella storia dell’arte. Un approfondimento teologico spiegherebbe ancor di più il legame della scena con tutta la chiesa, ma per questo rimandiamo ad una sede dedicata. Per ora abbandoniamo lo sguardo a questa particolare opera che per essere stata scolpita nella pietra assicura maggiormente la visione della scena evangelica nel tempo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

san-pellegrino-opera-2

Forlì bella

Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ForlìToday è in caricamento