Mercoledì, 28 Luglio 2021
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A cura di Serena Vernia

Fine dell’estate con il vino rosso: i grappoli dell’uva ispirano l’arte

Settembre è il mese delle sagre e delle feste legate alle tradizioni locali, ma la rappresentazione dei grappoli dell’uva potrebbe costituire un nuovo tema interessante da studiare nella storia dell’arte locale

La vendemmia di fine estate porta con sé l’immagine agreste di un momento in cui la campagna si riempie di vivacità per la presenza di tante persone, mezzi e macchinari utili a svolgere la raccolta dell’uva. L’arte ha spesse volte immortalato questo momento con rappresentazioni che ritraggono le scene della vendemmia come momento vissuto dalla comunità nella pienezza delle tradizioni ed anche nella necessità di dedicarsi nella prevalente attività agricola italiana. Anche il nostro territorio ha celebrato il prodotto derivante dalla vendemmia attraverso la festa al Sangiovese considerato prodotto tipico locale.

Si tratta dell’evento che il Comune di Predappio ha organizzato nel primo fine settimana di settembre, ormai divenuto un tradizionale appuntamento stabilizzato nel calendario degli eventi estivi del Comune. L’organizzazione complessa della festa si è arricchita ogni anno di eventi specializzati sul vino che hanno portato enologi esperti in convegni di confronto interessanti. Il legame del territorio predappiese con la produzione del Sangiovese rende la zona attraente non solo da un punto di vista turistico, bensì anche in quello della produzione di un tipo di vino dalla fragranza inconfondibile acquisita anche con la particolarità della conformazione del terreno locale. Il territorio predappiese nel corso degli anni è mutato: dalle foto storiche che ritraggono l’edificazione della cittadina il paesaggio naturalistico è mutato in conseguenza della diversa destinazione dei terreni all’agricoltura, tuttavia molti produttori locali hanno continuato nella tradizione di famiglia elevando il Sangiovese a vino da degustare nelle tavole rotonde degli enologi più esperti.

Nella nostra cultura che valore ha il vino? Nel cristianesimo le parabole evangeliche raccontano in diversi casi episodi che riguardano i produttori di vino, la vite e i tralci. Poi, nell’Ultima Cena Gesù Cristo ha trasformato il vino in sangue del suo sacrificio nel significato profondo della salvezza per tutti gli uomini attraverso l’Eucarestia. Ed è per questo che nelle chiese troviamo spesse volte  la decorazione ottenuta con i grappoli d’uva, sia negli spazi riservati all’arricchimento decorativo, sia in quelli riservati al significato cristiano sui tabernacoli e di quello dell’altar maggiore della chiesa di Santa Lucia abbiamo già parlato in una precedente puntata.
Dipinto come frutto nelle nature morte, il grappolo di uva interessa i pittori di ogni secolo per essere un soggetto complesso da rappresentare, dovuto alla rotondità degli acini che riflettono la luce e manifestano il loro colore naturale, contribuendo alla bellezza della scena della natura morta da un punto di vista estetico e incrementando il significato del soggetto. 

Pertanto, se con il vino possiamo costruire un’ampia riflessione che coinvolge la cultura cristiana e la rappresentazione artistica specialmente nel genere della natura morta, nell’ambito decorativo la presenza dell’uva è assai più rara, perché legata all’ebbrezza che produce proprio se  trasformata in vino. Ciò spiega anche il significato della sua presenza nelle nature morte, specialmente delle tavole imbandite con opulenza dei dipinti di genere del XVI e XVII secolo dove l’uva è spesso presente, ricordando che è all’origine del vino.
Insomma, dalla celebrazione del Sangiovese il discorso culturale può allargarsi a molteplici piani di approfondimento coinvolgendo l’arte in tutte le discipline, da quelle pittoriche a quelle scultoree e decorative. La bellezza locale si arricchisce, quindi, di un elemento della natura che ha ispirato artisti di ogni epoca a dipingerne le peculiarità, rendendola sempre più interessante attraverso la propria abilità. Da ciò si evince che si potrebbe studiare la storia dell’arte attorno all’uva, per costituire una capitolo nuovo della rappresentazione artistica al quale il nostro territorio potrebbe dare un notevole e giustificato contributo.

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