Forlì bella

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Il fascino del Presepe

La rappresentazione della Natività è divenuta una vera forma d’arte, tutelata da associazioni che si dedicano all’allestimento del Presepe. Molto lavoro e molta creatività spesse volte applicati in un impegno che dura tutto l’anno

Nelle festività del Natale non può mancare una puntata dedicata al tema del Presepe, che caratterizza per qualche settimana la bellezza della nostra città. Così, quest’oggi ci dedichiamo al Presepe, del quale abbiamo già parlato nelle due componenti scultoree che si trovano presso la basilica di San Mercuriale nella lunetta sopra al portale d’ingresso e il monumento funebre a Luffo Numai nella Basilica di San Pellegrino. Dalla scultura o dalla pittura, dove la rappresentazione della Natività costituisce un soggetto praticato dagli artisti con disinvoltura nel corso dei secoli, si può passare ad una vera forma d’arte che prevede una ricostruzione tridimensionale del tema con un ambientamento che sia verosimile a Betlemme al tempo della nascita di Gesù. 

I preparativi per mostrare il proprio presepe alle rassegne dedicate iniziano già dalla primavera, con l’ideazione e la progettazione di ciò che si dovrà andare a costruire per tutto il tempo a seguire. La cura dei particolari impone l’attenzione e il tempo necessari alla realizzazione, con la ricerca di materiale specializzato e spesso insolito o di riciclo. Tutto questo perché il Presepe è divenuto parte della tradizione religiosa cristiana.

San Francesco d’Assisi nel 1223 lo ricostruì a Greccio con i personaggi viventi, la cultura artistica napoletana nel XVIII secolo lo ricostruì particolareggiandolo e facendolo divenire un’arte tipica della zona, al punto che la produzione delle statuine necessarie alla sua composizione è oggi artigianato qualificato e tipicizzato nei popolani settecenteschi napoletani che solitamente sono sempre mossi nelle pose dall’azione del fare, del parlare e dell’annunciare.

Nella nostra città gli allestimenti dei presepi nelle chiese sono in gran parte curati dall’Associazione Italiana Amici del Presepe della sezione di Forlì, esperti conoscitori di tutti i segreti per avere tutti gli effetti desiderati, dalla stabilità al movimento. Puntualmente ne propongono uno nella sala XC Pacifici che costituisce una riflessione attuale sul tema del Presepe e a palazzo Albertini la rassegna di tutti coloro che si sono dedicati alla rappresentazione della Natività. Quello allestito nella sala esposizioni del palazzo Comunale quest’anno rappresenta il momento in cui nella scuola degli anni ’50 si eseguiva il Presepe, come momento sia formativo ad una tradizione, sia religioso.

Lo scopo non è solo quello di riproporre la nascita di Gesù, quanto sollecitare un dibattito ormai consolidato sulla realizzazione di questa scena che si fonda su un dato storico e che riguarda la fede cristiana. In molte scuole del nostro territorio il Presepe è stato allestito con la stessa cura di coloro che lo compongono per la rassegna, altre scuole invece partecipano all’allestimento di luoghi dedicati che per le festività natalizie divengono l’attrazione turistica per piccoli centri dell’Appennino Romagnolo. Insomma, da Predappio Alta a Portico di Romagna fino a Corniolo, da Piazza Safffi al Duomo, il presepe esercita ancora il suo fascino persino sulle giovani generazioni alla ricerca di una interpretazione che possa testimoniare una tradizione che è divenuta una parte importante della cultura europea.

In questo ambito vi proponiamo il disegno di Irene Tombeni, studentessa al Liceo Artistico e Musicale Statale di Forlì,  che ha realizzato un’opera che ha per tema il soggetto tracciato nei suoi contorni con le parole del vangelo che raccontano la nascita di Gesù. Torniamo all’origine, alla fonte di ciò che ha permesso la realizzazione di un nuovo soggetto che è divenuto nel tempo anche forma d’arte: un racconto che affascina ancora oggi, che spinge molti artisti in formazione o affermati a dedicarsi anche al genere del sacro seguendo la fonte della fede cristiana. Così, il Natale diventa occasione per una ricerca rappresentativa che comunque coinvolga, al di là della parte formale, le emozioni e i sentimenti che spingono alla riproposizione della scena più amata del cristianesimo. 

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presepe disegno Tombeni corretto-2

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Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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