Forlì bella

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Gli Studi Romagnoli per la valorizzazione delle eccellenze culturali del territorio

Nei prossimi due fine settimana l’agenda culturale della Romagna prevede il tradizionale Convegno della Società degli Studi Romagnoli, giunto alla LXXI edizione, dedicato alle bellezze della Valle del Bidente

L’edizione di quest’anno del convegno degli Studi Romagnoli si concentrerà specialmente su Galeata e Santa Sofia. Per i prossimi due fine settimana sarà possibile assistere alle presentazioni delle ricerche degli studiosi chiamati ad illustrarle. Il 17 ed il 18 ottobre il tema principale sarà la missione archeologica dell’Università di Parma per la Villa di Teodorico, una delle eccellenze locali in ambito culturale ed archeologico. Il sito verrà illustrato in tutte le fasi della ricerca, delle indagini per la ricostruzione storica fino agli aspetti legati ai materiali, ai rilievi, alle ipotesi ricostruttive. Si tratta di un’ampia illustrazione della ricerca universitaria condotta negli ultimi anni e che ha portato alla notorietà internazionale il prezioso sito archeologico dell’Appennino forlivese, arricchendo di dati inediti la conoscenza della Valle del Bidente. Una sezione del Convegno sarà dedicata alla scultura e alla decorazione nella Valle in relazione alle presenze nella villa storica con studi inediti approfonditi.

I contributi dei relatori vengono raccolti in una rivista che ogni anno viene stampata per i soci, ma che costituisce un interessante volume monografico sul territorio al centro del Convegno. Distribuito anche nelle biblioteche dei Comuni della Romagna e in quelle delle Università rappresenta un affidabile punto di riferimento per la ricerca locale. I Comuni interessati sono moltissimi, non solo della provincia di Forlì e Cesena, e spaziano nella Romagna offrendo aggiornamenti e studi per la conoscenza della storia, dell’archeologia, dell’architettura e di tutte le discipline della cultura. Organizzato sempre con importanti ed eccellenti relatori, in apertura della prima giornata di sabato sarà presente in collegamento on-line il Magnifico Rettore dell’Università di Parma, Paolo Andrei. La modalità on-line costituisce la novità di quest’anno rispetto invece alle sedi consolidate nei musei o teatri dei Comuni nei quali si è svolto il convegno nelle precedenti edizioni.

Riportando le parole della presidente della Società di Studi Romagnoli, Alessia Morigi, si evidenzia e concretizza la necessità di ricorrere all’informatica e al web per i collegamenti che saranno forniti a tutti coloro che ne faranno richiesta tramite il sito: “La Società intende così onorare la sua lunga tradizione di appuntamenti annuali e collegati a progetti editoriali, senza tuttavia sottrarsi al senso di responsabilità richiesto dal perdurare dell’emergenza sanitaria e dall’inevitabile esigenza di rimodulare le proprie iniziative nella formula più adeguata a garantirne la sopravvivenza senza interruzioni e nei tempi previsti. La Società auspica inoltre che la formula da remoto imposta dai recenti eventi possa costituire l’opportunità per una più estesa condivisione delle sue attività e ampia propagazione delle sue iniziative,  come sempre affidate alla stampa dei volumi ma non deprivate del confronto scientifico durante il Convegno, nell’attesa di un prossimo ritorno alla formula in presenza, che rappresenta la cifra identitaria e il tessuto connettivo della nostra comunità.”

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Le ricerche svolte nei 71 anni di lavoro della Società di Studi Romagnoli rappresentano importanti traguardi per lo studio della Romagna, sostanziali contributi in volumi da collezionare per l’importanza delle ricerche che racchiudono. Il premio “Luigi Lotti” concluderà il convegno annuale che vedrà nell’ultima giornata l’annuncio anche della sede dell’edizione del 2021, in tempo per condurre nuovi studi locali che esaustivamente offriranno ulteriori conoscenze culturali del territorio nella continuità della tradizione dell’istituzione. 

Forlì bella

Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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