Forlì bella

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Illustri cittadini forlivesi per un nuovo racconto della città

L’architetto forlivese Roberto Pistolesi scomparso un mese fa è tra gli illustri cittadini del Comune di Rapagnano inseriti nel sito internet in un interessante approfondimento storico sui propri cittadini benemeriti

Riscoprire le proprie radici storiche significa rivedere il percorso compiuto nei secoli con gli occhi di chi vuole ancora stupirsi della ricchezza dei contributi artistici, architettonici e soprattutto umani. Rileggere il percorso storico di un luogo include anche la ricerca sulle famiglie nobili della città e sui personaggi illustri che hanno vissuto localmente o hanno avuto i natali nel luogo oggetto del ricordo. Dal racconto scaturisce anche la valorizzazione della componente umana della vita locale, che permette di scoprire legami sconosciuti da una parte all’altra dell’Italia. Così è per l’architetto forlivese Roberto Pistolesi, scomparso poco più di un mese fa e che ritroviamo nella pagina del sito web dedicata alla storia del Comune di Rapagnano nelle Marche, in Provincia di Fermo.

Con nostra sorpresa l’architetto forlivese ci permette di conoscere e di legarci a questo borgo tipicamente marchigiano e di imparare qualcosa che non sapevamo. Alla ricerca svolta dal Comune di Rapagnano Roberto Pistolesi aveva dato un contributo fornendo qualche dato per la sua famiglia e nel file scaricabile dal sito del Comune compare la famiglia Pistolesi con il capostipite che aveva lo stesso nome dell’architetto, Roberto Pistolesi con il padre Otello e lo zio, Padre Giovanni dell’ordine degli Agostiniani. La via seguita è quella della discendenza maschile che mette in risalto la prosecuzione della famiglia, che nella parte forlivese si è conclusa con l’architetto. In un tempo non molto lontano avremmo consultato gli alberi genealogici nei grandi libri manoscritti, preziose fonti storiche per la conoscenza dei rapporti di parentela tra i membri delle famiglie nobili; anche a Forlì nella raccolta Piancastelli della nostra biblioteca comunale le tavole genealogiche hanno permesso di ricostruire i legami tra i personaggi forlivesi e le loro famiglie nobili, ritrovandone i membri. Nell’era del web la consultazione degli alberi genealogici è stata sostituita con un accesso orizzontale delle informazioni sui personaggi illustri della città: agli alberi genealogici si sono sostituiti i link e le finestre che si aprono sugli approfondimenti dei siti internet. 

Il file pubblicato sul sito del comune marchigiano è il dodicesimo capitolo di una pubblicazione inerente alla storia locale. Costruito sulla consultazione degli archivi, delle memorie ecclesiastiche e sui racconti dei viventi, costituisce un interessante parte inclusa nella sezione del sito dedicata alla storia del borgo. Il pregio della comunicazione sul web è quello di poter accedere orizzontalmente alle informazioni riordinate per fornire un’esauriente panoramica sul luogo che si vuole raccontare. In questo aspetto il borgo marchigiano si è organizzato per offrire una conoscenza adeguata della storia, delle bellezze artistiche da vedere e ancora ben conservate e dell’iniziativa di alcuni cittadini sensibili che si sono impegnati a riunire e a conservare le opere d’arte locali costituendo musei per la visione di ciò che con grosso rischio sarebbe potuto andare perduto nel tempo. Un caso di informazione efficace per comprendere la vita nel piccolo borgo, dei cittadini che amano e curano il luogo nel quale sono nati e vivono tuttora. La galleria fotografica fornisce le immagini di un tipico borgo marchigiano, che da Urbino fino ai confini regionali caratterizza i centri storici della regione.

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Fa piacere che l’architetto Pistolesi sia conteso tra il Comune di Rapagnano presso il quale riposa in eterno nel cimitero locale e Forlì, città nella quale ha vissuto la maggior parte della sua vita e ha svolto la sua attività professionale. Se negli ultimi giorni è stato ricordato a Forlì per la relazione tecnica al Monumento ai Caduti, per un’analisi posteriore agli interventi compiuti e finalizzata al restauro, l’approfondimento fatto dal Comune marchigiano inserisce il noto professionista in un contesto molto più ampio e non legato solo all’ambito locale. Infatti, le informazioni sui personaggi illustri di Rapagnano riguardano coloro che hanno unito il piccolo Comune all’Italia attraverso la propria attività professionale, svolta sempre con molta dedizione e passione. Un percorso storico che evidenzia l’orgoglio degli abitanti per i risultati conseguiti dagli illustri cittadini di rilevanza nazionale. L’autore del capitolo esprime soddisfacimento per i racconti biografici dei membri della famiglia Pistolesi, con un tono narrativo chiaro e denso di informazioni. Ogni città, ogni borgo e ogni Comune decide di raccontarsi nelle caratteristiche con le proprie finalità, ma a volte sono le piccole realtà che esprimono la migliore forma per il racconto e per ciò che si vuole si ricordi di sé e del proprio luogo. Giunti alla fine, suggeriamo quindi la riflessione di oggi su come vogliamo raccontarci da Forlì nel mondo, ossia per chi e per che cosa vogliamo essere ricordati?

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Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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