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A cura di Serena Vernia

La conservazione di Icaro

Nuovi problemi per la conservazione della scultura nel piazzale della Vittoria sono emersi recentemente; grazie agli appassionati, le fotografie delle lesioni sono state pubblicate sulle pagine social forlivesi

La scultura raffigurante Icaro, che già avevamo approfondito in un’altra puntata del blog a Febbraio, non è stata dimenticata dagli appassionati dei Beni Culturali della città. A Febbraio il post di un cittadino interessato su una pagina di Facebook dedicata al territorio, "Cartoline da Forlì & dintorni", aveva destato l’attenzione di un nutrito pubblico, perché erano state pubblicate delle fotografie che illustravano alcuni danneggiamenti alla scultura relativamente al piede sinistro dell’opera. La spiegazione che avevamo fornito, sia che si trattava di un danneggiamento recente o avvenuto negli anni precedenti, era per dedicare una maggiore attenzione alle opere d’arte della nostra città poste nei luoghi pubblici, per sviluppare una comune sensibilità alla tutela e valorizzazione dei beni Culturali che arricchiscono di valore e di bellezza Forlì, educando al bello, istruendo sulle caratteristiche stilistiche e scultoree del tempo, raccontando della storia dell’edificio a cui è legato Icaro: l’ex collegio Aeronautico.

Dal nostro intervento l’interesse per l’opera ha registrato una maggiore vivacità, per un numero crescente di foto dedicate sempre più ai dettagli. Queste hanno contribuito alla scoperta del vero problema di Icaro: le preoccupanti fratture che scorrono nelle braccia fanno intuire che l’opera non ha più la compattezza che la caratterizza e che le infiltrazioni dell’acqua in tali lacune potrebbero ampliare i problemi di conservazione. Non solo, ma proprio tali fratture inducono alla corretta lettura dell’opera: il perno del peso della scultura è nelle ali che nell’alludere a quelle di un rapace rappresentano invece la stilizzazione di quelle di un aereo, scolpite lasciando la pietra al naturale e mostrando la forma di evidente compattezza.

Nella visione laterale le ali contribuiscono nella verticalità alla stabilità dell’opera, bilanciando le forze, per il peso del corpo che si proietta nello spazio antistante, con una inarcatura ed una posa che riprende l’equilibrio statuario classico del canone greco della rappresentazione umana, esprimente una bellezza ideale. Proprio il corpo sembra avere il distacco, senza nulla togliere per le motivazioni alle vibrazioni nella sede di ubicazione dovuto al passaggio delle auto e dei mezzi più pesanti per una frequenza altissima, dato che il piazzale è lo snodo stradale della città per molte direzioni nel territorio.

La scultura, in generale, rinecessiterebbe di un altro intervento di pulitura, per la presenza di polveri sedimentate che con le gocce della pioggia hanno reso visibili i percorsi che segue l’acqua scorrendo lungo le braccia, fino ai pugni che si legano alle ali. Gli amanti dell’opera hanno riempito le pagine forlivesi di Facebook di molte fotografie con i particolari che permettono di comprendere che lo scultore Palozzi, che incise la sua firma nell’opera, non tralasciò alcun dettaglio nella creazione e nella lavorazione della pietra, valorizzando le parti con sistemi di rifinitura diversificati a molto apprezzati. La scultura è legata all’edificio che tra il 1934 ed il 1941 fu costruito su progetto dell’architetto Cesare Valle per la formazione sul volo e i mosaici all’interno, illustranti il tema, approfondiscono la novità relativamente alla navigazione aerea.

L’opera si inserisce quindi nel percorso nella città sul tema del volo, che include i desideri dell’uomo - realizzati nella tecnica - la formazione, la produzione nella fabbrica Caproni a Predappio fino al volo dall’aeroporto di Forlì. In definitiva, Icaro non può essere tralasciato, trascurato, dimenticato e va riproposto nella giusta valorizzazione della storia del volo nella nostra città. Un ringraziamento particolare è per tutti gli appassionati perché continuino a tenere sempre desta l’attenzione sui monumenti di Forlì e sulle opere che necessitano di una valorizzazione nel restauro. Si auspica che la scultura di Icaro possa avere nuove attenzioni, proprio nella piazza dove il Monumento ai Caduti sarà presto interessato dai lavori di restauro.

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