Forlì bella

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La cultura sui social riallaccia nobili legami

Subito dopo la puntata della scorsa settimana siamo stati contattati per alcune novità che legano Forlì alla famiglia Merenda, conosciamo oggi l’architetto Giuseppe Merenda da Reggio Calabria

Uno dei benefici della comunicazione sui social è la possibilità di poter raggiungere le persone nelle distanze più impensate. Non solo, ma l’informazione diviene il tramite per riallacciare i legami della nostra città con le famiglie forlivesi e i parenti attualmente rappresentanti i discendenti. È accaduto che nel giorno della pubblicazione della puntata dedicata al Palazzo del Merenda e al successo delle giornate Europee del Patrimonio l’architetto Giuseppe Merenda che vive a Reggio Calabria ci ha scritto ricordandoci il legame con Forlì, proprio tramite l’antenato noto nel territorio per aver progettato e costruito numerosi monumenti della nostra città e contestualmente anche l’ospedale settecentesco in borgo Cotogni. Giuseppe Merenda ha già pubblicato un libro sulla storia della propria famiglia, volume presente nella Biblioteca Comunale cittadina, utile a comprendere le vicende della famiglia. Scritto in più di 30 anni di ricerche, racconta 2700 anni di storia dei Merenda nella penisola, una ricerca lodevole ed esemplare per le informazioni riunite per dare visibilità alla ricostruzione del percorso di una dinastia che ha riguardato ed ancora coinvolge la nostra città.

Il discendente omonimo dell’architetto settecentesco, lontano discendente ma che svolge lo stesso lavoro dell’antenato, sta ancora svolgendo ricerche per ulteriori notizie sulla famiglia per preparare il secondo volume in una ricerca interminabile che racchiude alcuni secoli di storia della famiglia, presente nel nostro territorio con un ramo nella storica villa. Fa più che piacere che alcuni discendenti abbiano conservato la passione per l’arte, l’architettura e l’ambito della progettazione facendo apparire il parente lontano nel tempo come pienamente inserito nella cultura del suo tempo, sintonia vissuta ancora oggi dai discendenti. Nel ramo forlivese si è aggiunta anche un’azienda che produce borse e accessori moda di gusto e raffinati, che dà prosecuzione ad una inclinazione famigliare al bello, continuando a caratterizzare i Merenda nella storia.

Tuttavia l’interesse in città per il palazzo da parte di Enti, associazioni ed istituzioni è sempre stato piuttosto rilevante: circa tre anni fa un convegno organizzato dalla Società degli Studi Romagnoli ha posto l’attenzione sull’antica struttura, pubblicando gli atti in un volume a cura di Marino Mengozzi e Gabriella Poma; il giovane Iacopo Benincampi dell’Università Sapienza a Roma ha composto la tesi di Dottorato su Giuseppe Merenda in Romagna, Italia Nostra che si dedica alla valorizzazione e alla tutela dei Beni Culturali ha più volte incentrato l’attenzione pubblica sul prezioso palazzo forlivese, illustrativo della ricchezza progettuale dell’architetto del quale non sono ancora state chiarite alcune fasi della sua professione.

Il servizio fotografico sul palazzo e proposto sui social per la sua promozione nelle Giornate Europee del patrimonio, opera del famoso fotografo Luca Massari, aggiunge come già esplicitato nella scorsa puntata un valore artistico evidenziandolo come Bene interessante. Studi, ricerche, convegni, dibattiti, sono gli elementi che hanno caratterizzato l’attenzione posta sull’edificio per un restauro che valorizzi le sue proprietà e che in tempi ragionevoli consenta di poter tornare alla sua totale fruizione, specialmente per il patrimonio culturale custodito, ad oggi in gran parte inaccessibile.

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Il Palazzo del Merenda torna dunque a parlare di sé tramite i membri della famiglia alla quale è appartenuto il progettista, sia nelle immagini che lo ritraggono, sia nei membri che attualmente ricercano negli archivi le informazioni per ricostruire i legami in molti casi quasi più inesistenti della parentela. Giuseppe Merenda da Reggio Calabria ha condiviso sul suo profilo Facebook la puntata del blog incrementando la conoscenza, proprio in Calabria e nei suoi contatti nazionali, del nostro patrimonio architettonico.  La cultura posta sui social permette quindi che antichi legami tra le famiglie nobili e le città riprendano vigore attraverso i discendenti anche se dimoranti altrove, facilitando la conoscenza del personaggio storico del quale permangono ancora incertezze specialmente in alcune attribuzioni. È storicamente riconosciuto il ruolo svolto da Giuseppe Merenda nel XVIII secolo nel territorio, fonte in alcuni casi di attribuzioni inesatte derivanti dalla sua notorietà e dagli ampi apprezzamenti ricevuti, ma rimane ancora molta ricerca da condurre per chiarire le incertezze su questo illustre personaggio forlivese.

Forlì bella

Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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