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Forlì bella

Opinioni

Forlì bella

A cura di Serena Vernia

Presepi ricostruiti, presepi scolpiti. L’arte e la tradizione si confrontano su un tema assai caro a un vastissimo pubblico

Nella tradizione cristiana la ricostruzione della Natività di Gesù Bambino rappresenta un momento nel quale l’arte ha lasciato splendidi esempi

Il presepe è uno dei soggetti artistici più apprezzati ed amati. Costruito con materiali che evocano l’ambiente geografico della nascita di Gesù, interpretato artisticamente, rappresenta una tradizione alla quale i cristiani non vogliono rinunciare. Fornito di molti personaggi, oppure soltanto dotato della scena principale della Sacra Famiglia nella grotta, il presepe è oggetto delle attenzioni degli appassionati. Una rassegna di presepi divenuta negli anni un appuntamento irrinunciabile è quella organizzata a palazzo Albertini e alla sala XC pacifici in piazza Saffi dalla sezione forlivese dell’Associazione Italiana Amici del Presepe che si preoccupa di allestire la rappresentazione in molti ambienti pubblici e di dare spazio in un apposito concorso all’esposizione delle interpretazioni del soggetto secondo diversi materiali e modalità.

In tutte le chiese i presepi vengono allestiti e divengono meta della visita di molte persone per tutto il periodo delle vacanze di Natale. Tuttavia, la nostra città possiede un esemplare di presepe molto particolare, in pietra, ubicato fin dal tredicesimo secolo nella lunetta del portale d’ingresso alla Basilica di San Mercuriale. Si tratta di un’opera singolare in quanto l’artista ha voluto scolpire l’adorazione dei Magi a Gesù bambino in braccio alla Madonna. Già in un’altra puntata del nostro blog avevamo parlato approfonditamente di questa preziosa opera, oggi non ripeteremo quanto già detto, rileviamo però l’importanza di approfittare del ponteggio per poter vedere l’opera appena restaurata per comprendere da vicino ciò che solitamente si vede a distanza. La scultura è già meta di tantissimi visitatori, i quali apprezzano molto la possibilità, assai rara, di vedere le caratteristiche esecutive adottate dall’artista. Un esemplare decisamente particolare, così come è singolare la storia della chiesa che la ospita, la basilica intitolata al santo protovescovo di Forlì.

Osservata con cura dagli appassionati d’arte, la scultura è tra le più diffuse in foto sul web e sui social, utilizzata frequentemente proprio per gli auguri di Natale. La lunetta non è però l’unica scultura realizzata in città con il tema del presepe. Anche nella chiesa di San Pellegrino la tomba di Luffo Numai, datata al XVI secolo, presenta un bassorilievo con la scena della Natività. Dunque, tra rassegne, concorsi esposizioni e opere d’arte il soggetto della Natività di Gesù Cristo è ancora oggi uno dei più apprezzati ed amati nella tradizione cristiana locale. Un itinerario appositamente predisposto consente alla rassegna forlivese di essere inclusa in uno studio che ancora oggi attende un approfondimento, per legare la città all’entroterra, dove la rappresentazione della Natività occupa posti di grande rilievo fino a divenire attrazione turistica e motore culturale per tanti eventi legati alla festa.

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