Venerdì, 17 Settembre 2021
Forlì bella

Opinioni

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A cura di Serena Vernia

Il primo omaggio artistico forlivese a Gino Strada

Alvaro Lucchi è il primo artista a Forlì che ha realizzato un’opera a ricordo del defunto medico Gino Strada, fondatore di Emergency: un disegno tratto da una fotografia pubblicata su Facebook

L’artista forlivese Alvaro Lucchi nell’impeto della notizia che ha colto tutti di sorpresa ha realizzato un disegno ritratto di Gino Strada, il fondatore di Emergency deceduto qualche giorno fa. L’opera è un disegno a grafite su foglio bianco e rappresenta il volto del noto medico di fama mondiale preso in uno scatto fotografico che lo ritrae in tempi recenti e con l’espressione che lo ha tipicizzato nella notorietà internazionale per il suo operato nella Ong italiana. Il ritratto è nato da una foto pubblicata su Facebook e nel giro di pochissime ore aveva già trovato moltissime condivisioni. L’artista, invitato a farne un’opera, ha realizzato il disegno in poco tempo, studiandone le caratteristiche nel volto e cercando l’espressività del personaggio nel bilanciamento delle ombre e delle luci.

Alvaro Lucchi ha voluto raccontare a Forlì Bella alcuni passaggi della realizzazione della sua opera: “Ho voluto fare un omaggio a Gino Strada, perché quella fotografia mi aveva colpito e avevo apprezzato molto il volto ritratto in quella foto. L’immagine offriva un’espressione intensa del personaggio, la stessa che ho voluto riprodurre nel mio disegno”. L’abilità della mano, indispensabile alla realizzazione dell’opera, è pienamente rilevabile per essere riuscito a rendere i piani spaziali del volto con disinvoltura.

L’artista spiega di essere molto legato a questa particolare modalità rappresentativa: “Amo molto lavorare sui volumi, sulle luci. La tecnica della grafite permette di valorizzare il chiaroscuro, cioè quel rapporto tra le ombre e le luci, ma ritengo che in questo equilibrio la luce sia veramente ciò che fa vedere la realtà!”. Sulla tipologia del ritratto Lucchi spiega che è attirato al genere e nella sua produzione artistica ha fatto numerosi ritratti ad amici e conoscenti: “perché mi piace molto disegnare la figura umana e ho interesse per la rappresentazione artistica dell’uomo”. Da rilevare che Lucchi, pur interpretando il soggetto, tiene alla somiglianza nella fisionomia e nelle caratteristiche del volto, ottenuta con la tipica gestualità manuale che caratterizza il suo stile.

L’artista non è nuovo ad altri contributi a illustri personaggi: qualche mese fa abbiamo pubblicato un’opera che era una precoce interpretazione a sanguigna di un dipinto che rappresenta Dante Alighieri nel momento del riposo nel suo cammino, tratto da una famosa opera di Domenico Peterlin, esposta successivamente alla mostra forlivese allestita ai Musei di San Domenico e appena terminata. A quell’opera se ne aggiunge un’altra, il disegno su Gino Strada, per una galleria di illustri ritratti a personaggi della cultura, della storia e contemporanei che hanno lasciato un segno nel mondo. 

Sono tante le attività che impegnano l’artista: dall’insegnamento alla ricerca. Lucchi ha un corso di disegno per gli iscritti all’Auser, collabora con l’organizzazione artistica a Sadurano e fino a prima dell’epidemia da Covid insegnava il disegno anche in un corso alle carceri, che al momento è stato sospeso. Laureatosi all’Accademia di Belle Arti al termine della diversa attività professionale, ha rivolto l’età della pensione all’arte, approfondendo specialmente lo studio artistico e storico del Cimitero Monumentale di Forlì. Già argomento della sua tesi, ne sta conducendo un’analisi completa che presto pubblicherà in un volume che intende essere una guida al luogo, non solo per conoscerne le tombe monumentali, ma anche per rilevare le caratteristiche di alcuni personaggi della città. Lucchi descrive in questo modo la sua ricerca: “La guida al cimitero Monumentale è un lavoro molto complesso e ampliando il primo nucleo di studio artistico e culturale, ho sviluppato l’attenzione all’umanità che è ancora lì, rilevando sia le tombe più importanti, sia quelle modeste con personaggi interessanti seppur noti ormai solo alla vecchia Forlì. Sono le tombe del transito terreno delle figure che hanno fatto la storia della nostra città e nazionale, sono uno spaccato della cultura e della società forlivese”.

Alvaro Lucchi è anche membro del sodalizio storico “E’ Racoz” che per molti decenni ha svolto un’intensa attività culturale locale rivolta all’approfondimento della Romagna. Il sodalizio è in una pausa di riflessione per poter riprendere la propria attività, certamente significativa per il recupero e la conservazione della cultura, dell’arte, delle tradizioni romagnole. Alle riunioni del sodalizio aveva partecipato frequentemente anche Sauro Rocchi, famoso disegnatore della città deceduto recentemente e che ha rappresentato nella grafica ogni monumento e angolo di Forlì nelle sue tavole che sovente accompagnavano le pubblicazioni sulla città di molti autori.  Attendiamo che altri ritratti possano avere la stessa visibilità dell’ultimo dedicato a Gino Strada, per poter vantare nella città importanti primati artistici che ricordano personaggi che non si dimenticano per il loro contributo sociale.
 

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