Forlì bella

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Oltre i confini del cielo

Parte dallo slogan scelto per le felpe degli studenti dell’Istituto Aeronautico l’itinerario sul volo a Forlì che proponiamo oggi. La preziosa presenza di una formazione dedicata al tema nella nostra città rende Forlì ancora più attraente come meta culturale e artistica

“Oltre i confini del cielo” è lo slogan scelto per le felpe indossate dagli studenti all’istituto Aeronautico della nostra città. Un insieme di parole che esprimono un contenuto che apre la mente a molte considerazioni, a molte idee, all’immaginazione del campo del volo, tra i più complessi, tra i più tecnologici ma che ha salde radici nella storia, nell’inizio del Novecento, e nelle idee degli uomini ancor prima. Moltissimi i riferimenti storici, artistici, letterari, psicologici: sono tanti i disegni degli artisti, specialmente nel Rinascimento, che raffigurano l’uomo in volo o le macchine che permettono di volare; l’iconografia cristiana vede la rappresentazione di alcuni dogmi con il tema del volo, dalle presenze angeliche all’Assunzione della Vergine in cielo, dalla evidenziazione della Gerusalemme terrestre da quelle celeste; nella controparte mitologica e pagana, invece, i personaggi sono immaginati nel cielo e volano con le ali compiendo spostamenti considerevoli nelle distanze.

Per la parte meccanica l’invenzione di alcune macchine per catapultare materiali e pesi con il lancio ed conseguente volo, per la tecnologia odierna il desiderio di vedere dall’alto ciò che l’uomo per sua natura può vedere solo dalla sua altezza è stato soddisfatto dall’invenzione dei droni. Anche la psicologia ha dato contributi interessanti all’argomento, specialmente se presente nel sogno; così la fumettistica con l’invenzione di personaggi come Superman che volando nel cielo raggiungeva i luoghi dove era necessario il suo intervento. Ritornando alla nostra città, l’architettura ha creato gli spazi per poter studiare il volo e a Forlì le strutture non sono mancate fin dall’inizio del Novecento.

Il percorso che potrebbe essere ispirato dallo stesso slogan potrebbe trovare applicazione in un itinerario culturale ed artistico nella nostra città, partendo dalla struttura progettata da Cesare Valle e terminata nel 1941, l’ex collegio Aeronautico, che si affaccia nel nuovo quartiere pensato all’esterno del centro cittadino, oltre la porta di borgo Cotogni, che oggi ospita diversi istituti scolastici proprio per le grandi dimensioni dell’edificio, che nella sua raffigurazione plastica ha come riferimento la statua di Icaro, tra le più fotografate sui social e dai turisti, per proseguire all’interno nella considerazione del valore artistico e culturale dei noti mosaici sempre dedicati al tema del volo, realizzati proprio mentre si sviluppava la tecnica relativamente agli aeroplani, che permetteva il superamento della visione della realtà da un unico punto di vista.

Già il dirigibile aveva permesso questa evoluzione, tuttavia l’aereo rappresentò la macchina in grado di rispondere ad una molteplicità di funzioni che caratterizzarono il campo civile e quello militare, costituendo due branche di applicazione della tecnologia secondo due diverse idee di utilizzo di questa novità. Non solo, ma a ciò si accompagnava anche l’idea del superamento di se stessi e di proiettarsi in una realtà che partendo dal desiderio irrazionale è giunta all’applicazione della tecnica e della scienza che hanno continuato a studiare l’uomo nel cielo, nella dimensione che culturalmente appartiene allo spirituale perché rappresenta l’inafferrabile, il mistero, il fascino di ciò che era impossibile e che oggi negli aspetti fisici è quasi svelato completamente nei suoi segreti. Il percorso potrebbe continuare con la considerazione di quella rappresentazione di arte sacra che appunto riguarda il tema del volo nella declinazione già detta e nelle chiese del centro storico e nella Pinacoteca gli esemplari non mancano, fino alla moderna struttura dell’istituto Aeronautico, luogo di studio e di formazione sul tema, per concludersi nella sede universitaria di Ingegneria Aerospaziale, dove il cielo è visto dall’alto nell’universo.

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Forlì è una città completa sul tema del volo, integrata di cultura e formazione, con un aeroporto che costituisce il luogo di partenza dei mezzi per volare, campo di applicazione e sperimentazione di tante teorie. È già allo studio una realtà museale sul tema, nel frattempo si può iniziare con un percorso culturale che naturalmente trova la sua attuazione in un territorio che presenta questa vocazione. Gli studenti dell’Istituto Aeronautico lo ricordano indossando le felpe con lo slogan che ha guidato gli uomini nei secoli a superare i limiti del tangibile, per proiettarsi “oltre i confini del cielo”, nel coraggio di continuare una tradizione romagnola che oggi costituisce una delle caratteristiche culturali che supera i localismi per aprirsi al mondo.  

Forlì bella

Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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