Mercoledì, 29 Settembre 2021
Forlì bella

Opinioni

Forlì bella

A cura di Serena Vernia

Il QRcode e la moderna divulgazione dei monumenti

È stata realizzata una seconda proposta sui Beni Culturali immobili della città inerenti al patrimonio architettonico del Novecento, dopo la prima esperienza condotta dal Club Unesco di Forlì nel 2012

Quando il 27 marzo 2012 fu presentata la Guida Turistica di Forlì per Smartphone, realizzata dal Club Unesco della città con il patrocinio del Comune e della Provincia di Forlì, la novità rappresentava l’approdo anche nel nostro territorio di un modo veloce e facilmente accessibile alle informazioni turistiche con il proprio telefono cellulare. Riguardarla oggi, dopo 9 anni e con ulteriori arricchimenti dati dalla recente iniziativa per i monumenti del Novecento a Forlì, porta a considerare una nuova storia che si è aperta nel genere: la storia della divulgazione turistica con i cellulari e il sistema del QRcode.

Alla presentazione del sistema innovativo, voluto dal Presidente Luigi Gianquitto che nel 2012 presiedeva la sezione forlivese del Club, già in uso in altri luoghi mete del turismo in altre Regioni italiane precocemente attrezzate, il sistema costituito dal QRcode veniva indicato come un’App da scaricare sul proprio Smartphone per poter accedere all’utilizzo del sistema e ascoltare la voce narrante dell’esperto o dello studioso illustrante i monumenti selezionati. Il sistema nel tempo è stato integrato nei cellulari, specialmente perché ha avuto ampio utilizzo non soltanto nell’ambito dei Beni Culturali e del turismo, ma in tanti altri settori. Gli Smartphone in quegli anni costituivano la tecnologia che maggiormente sviluppava nella sempre più crescente domanda di telefoni cellulari versatili e dal costo raggiungibile da un vasto pubblico.

Le 18 persone autorevoli del mondo culturale di Forlì coinvolte nell’iniziativa illustrarono i monumenti secondo un percorso turistico della città: l’edificio della stazione di Forlì, l’Ex collegio Aeronautico, la Pinacoteca in palazzo del Merenda, la chiesa di Santa Lucia, la basilica di San Pellegrino, la Rocca di Ravaldino, la Chiesa del Suffragio, piazza Saffi, la Basilica di San Mercuriale, la Chiesa del Carmine, corso Garibaldi, la Cattedrale,  la Chiesa di San Biagio, l’Oratorio di San Giuseppe dei Falegnami, il convento dei Musei di San Domenico, la chiesa della Santissima Trinità, la Chiesa di Santa Maria Assunta a Schiavonia, il Santuario di Santa Maria delle Grazie a Fornò. Alcune delle voci hanno lasciato un segno importante a Forlì come l’architetto Gabrio Furani, il parroco della cattedrale don Livio Lombardi, don Giancarlo Barucci, Luciana Prati che ha terminato la propria attività professionale già da qualche anno.  

La Guida Turistica per Smartphone del Club Unesco rappresenta la storia di se stessa, una divulgazione che ha trovato il rinnovamento nell’ultima appena predisposta per alcuni monumenti del Ventennio, diversi rispetto al precedente percorso che includeva invece edifici di varia destinazione d’uso. Con un coinvolgimento più ampio nell’iniziativa del Comune - specialmente per un nuovo approccio alla divulgazione turistica che riflette le dinamiche intercorse negli ultimi anni, intrecciate di sviluppo, socialità, necessità, studio del settore, comunicazione Social – la proposta turistica per i monumenti del Ventennio trova la stessa applicazione nel sistema aggiornato, con l’inquadramento del codice QRcode e l’ascolto della narrazione che si avvale di video e fotografie, come nella precedente iniziativa del 2012.

Il progetto rappresenta un modo per fruire delle conoscenze locali nella propria autonomia e libertà, soprattutto nell’epoca nel quale i gruppi sono sconsigliati o ridotti nel numero dei membri a causa delle condizioni sanitarie in atto. Il turismo, settore tra i più colpiti dalla pandemia, si rinnova pensando non solo alla collettività, ma anche al singolo con una sostanziale differenza: nel 2012 la Guida per Smartphone era pensata per un turismo crescente nel territorio, non ancora pienamente strutturato, costituito da persone slegate dalle grandi organizzazioni che portavano pullman in visita nella provincia; nel 2021 pensare di nuovo al turista e non al plurale del termine costituisce la realtà che probabilmente caratterizzerà il settore per altro tempo ancora, questa volta per indicazioni date e non per progetti e visioni non ancora sviluppate.
 

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