Forlì bella

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“Questa scuola è bellissima” e la scelgo sul web!

È iniziata da qualche giorno la campagna promozionale degli istituti scolastici della città. In tempo di epidemia da Covid le informazioni passano dapprima dal sito web e dai social delle scuole e poi dalla visita agli istituti

Sono partite da qualche giorno le proposte online dei percorsi formativi negli istituti della provincia consistenti nella quasi totalità dei casi in video promozionali che illustrano tramite le osservazioni, i commenti e i racconti degli studenti e degli insegnanti, le caratteristiche della scuola e il perché si potrebbe compiere la scelta dell’iscrizione e della frequenza dei corsi. Il procedimento di acquisizione delle informazioni si avvale sostanzialmente del web, come succede da quando l’epidemia da Covid ha imposto altre scelte rispetto alla normale frequentazione degli ambienti.

Tutti gli Open Day degli istituti scolastici si sono adeguati alle normative anticontagio, limitando gli accessi negli istituti alle occasioni di più ristretta fruizione sullo specifico interesse. Il passaggio dal reale al web, anche nella scelta della formazione scolastica, è in linea con la rivoluzione dei processi dell’informazione che da circa un anno ha avuto piena attualizzazione per la situazione sanitaria presente nel mondo. Il web è diventato lo strumento tramite il quale viaggia più velocemente e in maniera accessibile la maggior parte delle informazioni, persino nell’ambito scolastico.

Tra gli istituti che hanno lavorato per la velocità della proposta formativa sul web per le nuove iscrizioni c’è il Liceo Artistico di Forlì, che ha postato sui social un video promozionale con una colonna sonora eseguita dalle classi dell’indirizzo musicale. Riflessioni degli alunni e delle alunne, attività artistica, lezioni dei docenti sono gli elementi presenti nel filmato raccontato dagli studenti e dalle studentesse che fanno, che suonano, che descrivono il vissuto personale nella formazione scelta e della quale si percepisce la soddisfazione per la realizzazione dei propri desideri. È un cortometraggio  interessante, che cattura l’attenzione sotto lo slogan ormai consolidato da due anni “questa scuola è bellissima”, che valorizza i giudizi degli adolescenti sulle loro scelte maturate su ciò che piace, che riguarda il bello nelle sue sfumature superlative. L’efficacia dello slogan contribuisce a focalizzare la divulgazione delle caratteristiche dell’istituto, così le immagini incluse, le parole utilizzate nel cortometraggio. 

Trattandosi del Liceo Artistico il confronto con un Museo diventa essenziale per considerare la proposta online della formazione specialistica. Pochi giorni fa il nuovo direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Luigi Gallo, ha salutato sul web e sui social il pubblico raccontando del suo impegno nel nuovo incarico e ribadendo l’importanza del web ormai divenuto uno spazio sostanziale di divulgazione della cultura e dell’arte: “La Galleria Nazionale delle Marche in tanti anni ha avuto un importante incremento di pubblico, certamente grazie all’intelligenza e alla lungimiranza di chi mi ha preceduto. Io credo che dopo anni in cui il punto centrale era richiamare il pubblico, oggi il Museo deve ragionare su se stesso: bisogna parlare con il pubblico anche attraverso i media digitali, quindi ricostruire un dialogo moderno e che metta in evidenza anche le peculiarità di questa collezione straordinaria e la collezione deve ricominciare a parlare con un nuovo ordinamento nel percorso sul quale stiamo lavorando. Il Museo deve essere ripensato”.

Già in un’altra puntata a primavera c’eravamo soffermati su questa attenzione nuova, persino nelle realtà museali che sempre di più hanno sperimentato dei percorsi e delle visite sul web accessibili al pubblico, per non chiudere le collezioni e le mostre per necessità sanitarie. Nell’arte il dinamismo intrinseco al campo permette la sperimentazione e lo studio di nuove modalità di comunicazione: il reale posto nel virtuale, costruendo una proposta comunicativa originale ed efficace che consenta di conservare le caratteristiche essenziali delle opere senza portarle in un mondo finto. 

Contestato da molti punti di vista, dopo essere tornati nell’estate ad una fruizione il più possibile naturale, il web ed il mondo dell’arte hanno di nuovo un rapporto stretto, visibile anche nell’ambito dell’educazione e della formazione. Tenere desta l’attenzione sulla nuova rivoluzione culturale che coinvolge l’informatica ed i processi comunicativi costituisce una modalità di studio nuova dell’arte, un’applicazione contemporanea a ciò che rappresenta la nostra storia, una valorizzazione che sempre di più si avvicina al pubblico per inserirsi sulla stessa frequenza e continuare ad essere viva nella divulgazione e nella formazione.

Forlì bella

Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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