Forlì bella

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Ricordando Dante Alighieri, i cittadini raccontano ed organizzano

Sono iniziate nel territorio le celebrazioni dantesche che culminano negli eventi e nelle manifestazioni organizzate a Ravenna, ma a Forlì che cosa si fa?

Le celebrazioni per la ricorrenza del settecentenario della morte di Dante Alighieri che sono state già avviate con riconoscimenti ufficiali per l’importanza, sollecitano la necessità che il territorio aderisca con altre proposte che amplino il calendario degli eventi e integrino la cultura letteraria a quella più ampia comprensiva di altre discipline del sapere. È già stato annunciato il tema della futura mostra allestita nel nuovo anno dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ai Musei di San Domenico, tradizionalmente il grande evento artistico museale della Romagna, che sarà anch’essa dedicata alla figura del sommo poeta, con l’accentuazione della parte artistica dato che il punto di vista coinvolto riguarda l’arte. 

Fino al 2021 che succede a Forlì? Parlando del pregresso il tema dantesco era già stato sviluppato da Emanuela Penni in un volume uscito circa un anno fa e che l’autrice ha già presentato pubblicamente in più occasioni. Dedicato al confronto fra la Divina Commedia e i mosaici di Torcello, in particolare il Giudizio Universale, per una possibile lettura dell’opera guidata dalla poesia di Dante Alighieri.

Il volume reca la prefazione di don Erio Castellucci, vescovo della diocesi di Modena-Nonantola, e costituisce una lettura interessante per l’approfondimento sia della letteratura dantesca, sia dell’opera musiva nella basilica di Torcello. Dunque, in città l’iniziativa di alcuni studiosi locali intrapresa per desiderio di studio e approfondimento, come prosecuzione della propria attività professionale, ha già mosso i primi passi fin dal 2019. La sensibilità verso la data celebrativa della ricorrenza nel 2021 è dunque già stata considerata in tempi che anticipano molto le celebrazioni preparate per il ricordo dell’anno della morte del poeta. 

Tra le altre iniziative della città vanno ricordate quelle di alcune associazioni culturali locali o di istituzioni che si occupano di turismo che hanno proposto, e per l’autunno hanno riorganizzato, itinerari guidati in centro storico inerenti alla città contemporanea a Dante Alighieri. Percorsi sempre molto apprezzati, che permettono di vedere la città attualmente risultato di sovrapposizioni strutturali e architettoniche che in  molti casi conservano le tracce originarie.

La lettura della città si affida certamente alle fonti storiche, delineando i cambiamenti che nel corso dei secoli si sono resi necessari per una società che mutava, ma che mostrava il desiderio di aggiornarsi e allinearsi negli stili e nell’urbanizzazione.  Non solo la città al tempo di Dante, ma anche i personaggi come San Pellegrino Laziosi e gli Ordelaffi; tra le altre iniziative anche una mostra di fotografia alla Galleria Angolo Mazzini. Insomma, c’è molto da vedere, da immaginare, da ricostruire, da pensare indietro nel tempo. Tra i monumenti, quali erano presenti a Forlì nell’epoca di Dante Alighieri? Il campanile dell’Abbazia di San Mercuriale era già presente, così anche la basilica ricostruita dopo l’incendio del 1173 che distrusse la precedente chiesa, determinandone la ricostruzione.

Un altro evento storico costituisce la motivazione alla riscoperta del passato, delle radici in molti ambiti, mosso in questo caso dalla buona volontà dei cittadini, dall’iniziativa privata che offre conoscenze e competenze per imparare dal passato. Una vivacità locale importante, che per ora costituisce la prima fase di una programmazione culturale che nel 2021 avrà nuovi sviluppi e declinazioni, per un progetto sulla cultura che accomuna la Romagna nelle sue potenzialità culturali e turistiche.

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Tra politica, studiosi e appassionati l’inverno culturale forlivese si presenta già tracciato, ricco dell’inventiva romagnola che cerca sempre più il proprio consolidamento nelle proposte variegate un po’ per tutte le esigenze, sulle quali, come sempre, verranno messe in risalto le preferenze ora per l’una, ora per l’altra. Sarebbe importante che dalla ricchezza di eventi e proposte emergesse un’indicazione omogenea per non portare il tema dantesco eccessivamente nell’immaginazione dai confini invisibili. 

Forlì bella

Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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