Mercoledì, 23 Giugno 2021
Forlì bella

Opinioni

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A cura di Serena Vernia

Romagna ridente tra balli, barzellette, racconti e pietanze

La recente scomparsa di Raoul Casadei colloca nella storia l’immagine della Romagna cantata dal re del liscio, ma ci sono ancora comici, narratori, imprenditori del cibo che continuano nella promozione della nostra terra nel mondo lanciandone il confronto campanilisticamente sempre vittorioso

La recente scomparsa del noto musicista Raoul Casadei della famosa famiglia romagnola che ha creato l’orchestra del liscio più nota al mondo induce ad una considerazione sulla promozione della Romagna svolta su un doppio binario: quello imprenditoriale e politicamente strutturato costituito da idee e progetti realizzati in sinergia delle forze e quello invece mosso da volenterosi e simpatici esperti locali di dialetto, tradizioni e costumi che costituiscono la promozione sull’esperienza, sui ricordi, sull’operatività della vita quotidiana.

Da una parte una maggiore preponderanza della comunicazione e delle analisi dei dati territoriali, dall’altra la consuetudine e il fare concreto dei romagnoli, persone abituate a mettere in pratica per realizzare. Da un lato i numeri e le statistiche sulle quali maturare le scelte della promozione turistica locale, dall’altro la proposta di una modalità di conoscenza del territorio che si fonda sulla cultura locale. Per entrambe le modalità lo slogan “venite in Romagna” è il pensiero principale, per il tessuto economico e l’offerta imprenditoriale e delle attività produttive, per la conoscenza delle persone che la Romagna la abitano e la rendono viva quotidianamente. È interessante notare che per il secondo binario si può spaziare nell’ampiezza delle proposte e tutte divertenti e di qualità: il ballo, le barzellette, i racconti e la cucina. Gli speaker sono eccellenti esperti della cultura romagnola da molte generazioni, oppure ne sono inseriti pienamente e grazie a loro l’immagine tradizionale della Romagna viene tenuta viva e continua ad essere presente, perché anche il territorio subisce cambiamenti: si lascia e si abbandona ciò che fa parte della storia per approdare a nuove proposte che portano altre immagini, più aggiornate, che si sovrappongono a quelle c

onsolidate nel tempo e che non rappresentano più il faro principale per l’economia locale.
Per la musica l’orchestra Casadei costituisce un riferimento storico importante, legata alla tradizione dei balli romagnoli dei valzer, delle mazurche, dei brani che hanno sempre animato le feste popolari e le sagre del territorio, offrendo il divertimento, la socializzazione, lo stare in compagnia con la ciambella, il sangiovese, unitamente all’arrostita di pesce sulla costa. Le liete serate romagnole o gli eventi locali nella tradizione musicale e culinaria accompagnano gli appuntamenti solitamente organizzati dalle Pro Loco locali. Una formula ancora radicata nel territorio, con le orchestre che a partire da quella di Casadei si sono di anno in anno costituite con ottimi musicisti e cantanti esperti dei repertori regionali, con voci maschili e femminili di ottima qualità. 

Per la comicità il personaggio interpretato da Pier Giuseppe Bertaccini, in arte Sgabanaza, ha aperto al settore ad altri appassionati dell’ironia locale, con l’evidenziazione della tipica terminologia dialettale che ben si adatta a situazioni che raccontano le abitudini popolari o tratteggiano personaggi simpatici rappresentativi della saggezza. La pluridecennale attività di Sgabanaza considera il patrimonio di un repertorio piuttosto ampio, custode di una romagnolità che sta scomparendo perché sostituita da altri comici che portano in scena nuove abitudini tipiche di nuovi personaggi adeguati ai tempi. Sempre nell’ambito dei detti e dei proverbi, tra l’invenzione e la saggezza, Daniele titolare di un famoso negozio di macelleria locale propone l’alimentazione sana quasi esclusivamente con la carne tipica della cucina romagnola. Avevamo già dedicato un’altra puntata a questo inventore di rime sul cibo, rilevandone perfino una dedicata a Dante Alighieri, che nella sostanza propone il benessere alimentare come elemento per la felicità. 

Nella narrazione Paolo Cevoli si è distinto per la promozione locale sempre nella tipicità e nella tradizione, seppur la tecnologia ed il web hanno spinto ad una nuova proposta di racconto che si deve integrare e rapportare con l’utenza esperta di social e in connessione con il mondo. Insomma, c’è molto nella nostra terra per parlare nelle diverse sfaccettature delle tradizioni e delle tipicità locali, sia per ridere con ironia, sia per ascoltare a suon di ritmo e ballare sulle note del valzer. Un’immagine della ridente Romagna che espande il benessere ad una vita che ama la cucina tipica, la musica, le risate e la narrazione per proporsi al mondo. C’è tutto nella formula della proposta locale, molto di più di quanto un solo slogan poteva organizzare per spiegare tutto ciò: una cultura variegata che si spiega da sola, che si manifesta nella propria autonomia ed inventiva, ormai consolidata da una proposta pluridecennale che è già parte della storia e dell’immaginario collettivo del nostro territorio.
 

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