Forlì bella

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Se la scienza diventa l’immagine per la creazione artistica

Continuiamo la nostra perlustrazione tra le proposte che vengono dagli istituti di istruzione della città che ci suggeriscono un modo sempre diverso di “vedere” questa epidemia. Torniamo al Liceo Artistico di Forlì per parlare della scienza che ispira la creazione dei gioielli

Il mondo dell’arte si avvale di ciò che colpisce la mente umana stuzzicando l’ispirazione che movimenta la creatività. La sensibilità degli artisti porta e vedere oltre quello che la realtà propone, a considerare anche possibili rielaborazioni che seguono l’ispirazione che non si ferma finché non ha trovato la forma che soddisfa e determina la decisione che l’opera sia finita nell’esecuzione. Dopo l’esperienza del dipinto, il Liceo Artistico propone questa settimana la creazione di un gioiello che prende spunto dalla forma scientifica del virus, quella che ormai conosciamo bene.

L’alunna dell’istituto, Nicole Moschini, ha pensato dapprima alla forma naturale che caratterizza il Covit-19 e poi alla sua rielaborazione perché possa divenire un gioiello da indossare, un orecchino da portare secondo alcune caratteristiche che non tradiscono la forma originaria e pur sempre riconoscibile. L’alunna raccontando il procedimento creativo seguito riferisce questo: “partendo dall’immagine del Covit-19 ho prodotto vari bozzetti, dopodiché ho scelto quello che più mi interessava; ho apportato nuove modifiche fino ad avere il gioiello; ho deciso di utilizzare il colore verde perché quando si parla di virus, l’unico colore che gli attribuisco è il verde, inoltre ho inserito il diamante di Dresda, perché essendo il diamante verde più grande del mondo è vicino per quanto riguarda l’epidemia di Covit-19, che è diventata una grande pandemia”. Nella creazione di questo orecchino c’è dunque un ragionamento razionale sulla forma e sull’utilizzo di alcuni elementi preziosi che si associano al significato della pandemia.

Il procedimento seguito dall’alunna non è differente da ciò che nei secoli precedenti si compiva per la creazione dei gioielli. L’Italia ha avuto una tradizione in questo ambito di altissima qualità, ben visibile persino nei dipinti nei quali i gioielli venivano rappresentati nei complicati dettagli estetici. L’idea iniziale viene sviluppata per raggiungere il risultato finale, ottenuto con la scelta delle pietre preziose migliori e più adatte a sviluppare l’idea del gioiello da creare.  Per la giovane artista del Liceo Artistico forlivese l’idea iniziale non è stata completamente mutata, per mantenere sempre un legame con la fonte originaria dell’ispirazione. Interessante la creazione di orecchini a pendaglio, per dare un “peso” a ciò che è nella piena caratteristica del virus, pur elaborando la parte delle protuberanze in sfilacciamenti decorativi.

Apprezzabile anche la scelta del verde, segno della speranza della guarigione da un male per ora complesso da curare, ma che attende presto la sua inclusione tra le malattie dalle quali ci si può difendere con gli strumenti sanitari adeguati. Un modo per pensare al futuro del virus, ma anche per ridurlo precocemente ancor prima della scienza al ridimensionamento rispetto alla situazione attuale, per sentirlo meno incontrollabile e maggiormente avvicinato ad una realtà con la quale convivere, difendendosi opportunamente come con le altre malattie.  Un’esercitazione che ha trovato la sua realizzazione in un prodotto finale decorativo per la donna che le classifiche riferiscono essere la parte meno colpita della popolazione dal virus.

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Tuttavia l’operazione svolta dall’artista illustra anche l’idea che, con lo spirito della difesa, si riduce ad oggetto prezioso e decorativo ciò che per diverso tempo ha rappresentato un elemento di paura e di controllo della socializzazione nella popolazione del mondo. L’ottimismo pervade il risultato finale di un pensiero che assilla scienziati, medici, virologi, politici e cittadini, sia perché ciò che rappresenta il male è ricondotto nell’universo estetico gradevole ed apprezzabile, sia perché il gioiello impreziosisce colei che lo indossa, estendendo la personalità della proprietaria che l’ha scelto. Insomma, una buona fine per un male che per il momento desta solo preoccupazione e difesa ai massimi livelli.

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Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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