Forlì bella

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Sorprendenti risultati archeologici nella Valle del Bidente

La Valle è al centro del convegno degli Studi Romagnoli che si è svolto nella prima parte su Galeata e per il prossimo fine settimana a Santa Sofia. On-line straordinariamente per le misure anticovid, rappresenta la riunione di eccellenti docenti delle Università, professionisti della Soprintendenza e degli studiosi romagnoli

Il Convegno degli Studi Romagnoli sta rivelando importantissimi dati archeologici e storici che aprono alla conoscenza di nuove informazioni, aggiornate relativamente alla conoscenza della villa storica di Teodorico a Galeata e del territorio di ubicazione. Da alcuni anni la Valle del Bidente si è arricchita di storia, un incremento di conoscenza fondamentale per poter comprendere lo svolgimento successivo della vita della comunità del Comune dell’Appennino, ma anche delle valli confinanti. Percorsi storici, cristiani, artistici arricchiscono una valle per nulla anonima dal periodo dei primi insediamenti.

Con le ricerche tecniche e scientifiche dell’Università di Parma sono stati raggiunti risultati inediti che attendono ancora un confronto con Ravenna, specialmente per i mosaici, della quale la città è ricchissima e punto di riferimento per il genere e la tecnica. Il rinvenimento del mosaico policromo nella villa di Teodorico ha sollecitato la ricerca di piste di indagine per ritrovare quei riferimenti nell’ambito delle zone specializzate e che del mosaico hanno fatto una prerogativa illustrativa della propria civiltà. L’unione di tante voci di esperti ha contribuito a porre al centro dell’attenzione della ricerca inedite ipotesi ricostruttive, con confronti con altrettanti ritrovamenti e siti archeologici verso i quali poter rivolgere le attenzioni e gli studi. Emerge quindi in questo convegno una straordinaria ricchezza di dati, estesi sul territorio nazionale che fanno comprendere la bellezza dell’Italia archeologica ed artistica. Proprio il rapporto con la società, con la comunità locale ha permesso che la Villa di Teodorico raggiungesse il livello di conoscenza noto attualmente, per l’impegno profuso per la divulgazione delle informazioni scaturite dalle campagne di scavo e dagli studi. Ciò pone le basi per progetti di valorizzazione del sito, legato alla comunità locale fino alle bellezze artistiche successive che non hanno tralasciato di essere altrettanto curate e di ottima realizzazione grazie ad eccellenti artisti impiegati e ad una particolare visione dell’arte, anche legata agli spetti funzionali. La Valle dunque si caratterizza per un livello qualitativo considerevole delle informazioni raccolte, che certamente permetteranno anche di impiantare nuove idee per il turismo culturale in crescente crescita nelle vacanze e nelle giornate di relax dei visitatori.

L’estensione per due fine settimana dell’attenzione sui Beni Culturali della Valle del Bidente permette di estendere la conoscenza anche su altri manufatti e opere d’arte. Certo, un convegno interamente dedicato ai Beni Culturali amplia la considerazione che proprio questi permettono di comprendere le proprie radici e di trovare i legami dimenticati e nascosti nel territorio. Insomma, c’è un tesoro ancora da completare nello studio e nella scoperta e che è ubicato in Appennino, tesoro che racchiude cultura antica, fede cristiana attraverso Ellero di Galeata, monachesimo; un tesoro ancora in gran parte da raccontare e da divulgare, con un impegno all’altezza per incrementare il turismo sempre più desideroso di stupore. È rilevate notare che dal convegno degli Studi Romagnoli di quest’anno emerge che le novità sulla storia, sulla civiltà, sull’entroterra dell’Appennino scaturiscono proprio dai piccoli comuni odierni, le soprese vengono proprio da lì.

Forlì bella

Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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