Giovedì, 24 Giugno 2021
Forlì bella

Opinioni

Forlì bella

A cura di Serena Vernia

Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

Forlì bella

Un buon Natale a voce, ma nel silenzio

I tradizionali concerti di Natale con le melodie tipiche e dedicate alla festa quest’anno non verranno cantate né suonate, una mancanza rilevante che si sarebbe potuta colmare

Le indicazioni sanitarie nazionali per la difesa dal contagio dal Covid non hanno favorito l’organizzazione degli eventi che solitamente nella nostra città precedono il Natale, specialmente i concerti dei cori locali che tradizionalmente si esibivano nei repertori dedicati dall’inizio di Dicembre e fino alla festa. Per motivazioni legate anche all’incertezza dell’andamento epidemiologico si è scelto di non mettere in calendario alcuna programmazione tipica del periodo. Alcuni appuntamenti erano davvero divenuti imprescindibili dall’attività corale annuale forlivese, sia di caratteristica cristiana, sia spirituale gospel, sia della migliore tradizione internazionale. Nel bilancio delle giornate di attesa di queste feste il silenzio di tali eventi si manifesta in tutta la sua evidenza, costringendo a rifugiarsi nelle registrazioni audio, nelle esibizioni storiche del repertorio degli eventi, oppure negli appuntamenti che invece si sono tenuti ugualmente.

Infatti, non sono mancati i due concerti che tutti gli anni vengono proposti in due contesti religiosi importanti: il concerto di Natale del coro della diocesi di Roma, diretto da don Marco Frisina, dalla basilica di San Giovanni in Laterano e quello dalla Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi. Il primo rappresenta un appuntamento significativo per la vita del coro diocesano e quest’anno si è tenuto nella Cattedrale di Roma domenica sera, con una formazione ridotta per il distanziamento tra i coristi e gli orchestrali. Con brani della tradizione internazionale dedicati al Natale, le esecuzioni hanno presentato armonizzazioni del celebre compositore di musica sacra e direttore del coro, che è stato ospite nella nostra città per ben due volte, l’ultima delle quali nell’inverno 2018. Esperto soprattutto nella composizione della musica sacra, sia liturgica, sia concertistica, don Marco Frisina gira l’Italia e l’Europa per aiutare i cori parrocchiali nell’esecuzione dei repertori liturgici, infondendo conoscenza sulla musica specifica, buona volontà e regole tecniche per le esecuzioni. Anche a Forlì due anni fa fece lezioni per i cori parrocchiali della Romagna, in un risultato giudicato utile dai partecipanti proprio per la formazione e i consigli ricevuti per le esecuzioni corali nei contesti liturgici. Un ospite prestigioso, dunque, che nel Natale delle restrizioni dei contatti sociali per motivi sanitari ha ugualmente organizzato l’appuntamento adeguando la formazione del coro e dell’orchestra alle richieste fatte e prevedendo il concerto senza pubblico e divulgato sui social e su una emittente televisiva privata di estensione nazionale. 

Il secondo appuntamento immancabile è il concerto di Assisi che invece vede l’esibizione di una formazione corale diversa ogni anno, frequentemente si tratta di cori di voci bianche delle migliori scuole europee. Il concerto di solito è registrato la domenica prima del giorno di Natale e viene mandato in onda nella festa subito dopo la benedizione Urbi et Orbi del papa. Anche quest’anno verrà trasmesso il 25 Dicembre, dato che è stato registrato nell’esecuzione che si è tenuta sabato scorso senza pubblico e con la voce ospite di Andrea Bocelli.

E a Forlì? Ci saremmo aspettati qualche evento organizzato in queste stesse tipologie, con esecuzioni senza pubblico e la messa in onda sui social o di più sulle emittenti televisive locali. I repertori del Natale sono consolidati, i coristi preparati, ma è mancata l’attenzione alla proposta seppur in tempi difficili. Rimaniamo con il buon Natale a voce, non cantato, non suonato. Quelle melodie, che cantiamo solo nella festa del Natale, non ci accompagneranno quest’anno se non nel ricordo degli eventi tradizionali; non avremo quel legame internazionale attraverso la musica corale concertistica che tutti gli anni ha superato le distanze geografiche fra le varie culture. Insomma, un Natale silenzioso, dove già ci sono stati gli auguri del sindaco Gian Luca Zattini e del vescovo diocesano Livio Corazza, ma le parole non sono state accompagnate dai brani del Natale e questo manca, manca molto per costruire l’atmosfera della festa più sentita dell’anno. Un silenzio che rischia di essere molto più pesante dell’impossibilità ad organizzare gli eventi, almeno uno, in condizioni differenti dal solito.

Le liturgie celebrate nelle chiese avranno le imprescindibili esecuzioni corali, ma è mancato quell’augurio che attraversa tutte le culture, che presenta il giorno di Natale come una grande festa che allieta i cuori di tutti: insomma, è mancato il canto di Natale che anche a Forlì unisce indistintamente i popoli del mondo. 

Serena Vernia

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un buon Natale a voce, ma nel silenzio

ForlìToday è in caricamento