Forlì bella

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Un restauro che attende da troppo tempo

La bellissima chiesa del Carmine in Borgo San Pietro a Forlì è in attesa del restauro da molti anni. Il progetto è già pronto da un pezzo, ma la recente scomparsa dell’architetto Roberto Pistolesi responsabile di questo restauro richiama l’attenzione su uno dei monumenti più importanti del barocco forlivese

Passano gli anni e purtroppo il tempo si porta via anche i progettisti dei restauri. La chiesa del Carmine, chiamata così familiarmente dai forlivesi, dedicata alla Madonna Annunciata, è uno dei monumenti più belli della città, tra le migliori opere del patrimonio religioso cittadino. La chiesa necessita di un restauro e il progettista che aveva studiato tutti gli interventi per assicurala al futuro è Roberto Pistolesi, salutato dalla città nella cerimonia funebre di sabato scorso. L’architetto Pistolesi si era speso particolarmente per questa chiesa, tornata in questi giorni al centro dell’attenzione per la festa celebrata domenica scorsa della Madonna del Carmelo che richiama molti forlivesi devoti a questo titolo della Vergine. Nella chiesa si conserva una statua settecentesca in legno e tessuto della nota bottega di plasticatori Ballanti Graziani di Faenza, vestita con gli abiti del tempo originali. La statua della Madonna del Carmelo viene portata in processione nella festa dedicata e durante la settimana è posta nel presbiterio per la venerazione, spostandola dalla cappella laterale a sinistra dell’ingresso dove abitualmente è collocata.

La chiesa presenta un interessante apparato decorativo, del quale abbiamo già parlato in altre puntate. Degna dei migliori apprezzamenti, rappresenta un esempio unico nel territorio di decorativismo impiegato su ogni superficie: dalle volte alle pareti, con un interessante illusionismo prospettico applicato anche nell’integrazione dell’arredo liturgico con la finalità di ampliare lo spazio oltre i confini della struttura. Il risultato complessivo è particolare oltre che gradevole e rende unica la chiesa nell’ambito dei Beni Culturali della nostra città. Il progetto di restauro è stato preparato già da alcuni anni dall’architetto Pistolesi, piuttosto preoccupato dello stato di conservazione della chiesa. Nonostante tutte le richieste presentate agli uffici competenti per la tutela e la conservazione dei Beni Culturali, il restauro, molto impegnativo anche economicamente, non ha mai trovato uno svolgimento, anzi l’architetto Pistolesi aveva personalmente anticipato finanziariamente alcuni interventi sul tetto per mettere in sicurezza alcune parti particolarmente degradate, cercando di evitare ulteriori infiltrazioni di acqua che hanno danneggiato notevolmente l’apparato decorativo interno della chiesa, oltre che la struttura. Diversi comitati si sono preoccupati della salvaguardia del monumento, ma nessuno di questi ha avuto un’attività così tanto intensa e di lunga durata per la raccolta di almeno una parte della cifra necessaria per iniziare i lavori di restauro.

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La chiesa del Carmine, in attesa eterna di restauro? Anche Italia Nostra ha speso parole di sollecito perché si torni a considerare la chiesa tra le urgenze degli interventi di restauro in città. Tra i tanti risultati professionali raggiunti, purtroppo Roberto Pistolesi non ha potuto vedere compiuto uno dei cantieri più impegnativi per il suo avvio e la sua realizzazione. Potremmo parlare per la chiesa di una salvaguardia promessa e mai realizzata, tuttavia l’interesse per la continuità nel tempo di questo bellissimo esemplare di barocco nel centro storico di Forlì dovrebbe essere destinatario di fonti economiche importanti e che giungano celermente, per poter fermare il degrado e riportare allo splendore una chiesa particolarmente apprezzata dai forlivesi e facilmente includibile in un percorso sul Seicento locale, con un contributo notevole per l’alto interesse in un ambiente cittadino già ricco di esemplari sia religiosi, sia profani. Un pezzo di storia di un borgo, un monumento che ha percorso i secoli giungendo fino ad oggi intatto e che parla della sua storia. La chiesa del Carmine attende ancora la sua cura per poter essere arrestato il degrado che progressivamente procede danneggiando, quasi irreparabilmente, una testimonianza artistica che è un contributo significativo al valore dei Beni Culturali nella nostra città. 
Se possiamo parlare di tanta bellezza a Forlì, purtroppo per la chiesa del Carmine si apre un futuro imminente che la porterà velocemente al decadimento irrimediabile, perdendo un monumento significativo per la storia dell’ordine dei Carmelitani a Forlì, che furono sensibili alla bellezza, trovando nel quadraturismo rappresentato in ogni superficie della chiesa quell’unione particolare tra estetica e teologia in una concezione totalizzante, come raramente è accaduto nella storia dell’arte.
 

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Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

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