• Quando l’aria di Vecchiazzano guariva le persone

  • Quel venerdì giorno di mercato l’inferno piovve dal cielo

  • Alla riscoperta del portico di San Biagio e della Patrina

  • Alla scoperta della Casa del Palmezzano e della Loza de’ Pont de’ Brocch

  • Quando i Signori della Missione si macchiarono di reato ecologico

  • “A s’avdem da Muslèn”: alla scoperta dell'osteria di Mussolini

  • I forlivesi da decenni sulle ali di Icaro

  • Foro Boario: i buoi sono scappati ma il tempo sembra volgere al bello

  • Quando il celebre 'doppio' delle campane del Duomo risorse dalle ceneri della guerra

  • C'era una volta il brefotrofio degli orrori

  • Il balcone da cui Giuseppe Garibaldi si manifestò alla città

  • Sant’Antonio Vecchio è stata anche sala da ballo col nome di Gran Bretagna

  • Il grattacielo di Giuseppe Garibaldi

  • "Vengo a prenderti stasera con la mia Torpedo blu": la nascita del Garage Fiat

  • Quando gli Uffici Statali persero la testa

  • Quando la chiesa della Santissima Trinità andò in testa-coda

  • Quando Annalena Tonelli accudiva i reietti del Casermone

  • Il pauroso terremoto del 1870 e la rovina di Porta Ravaldino

  • Quando la Torre Civica faceva paura ai forlivesi

  • Quando il nuovo Palazzo delle Poste cancellò secoli di arte e storia

  • Corso Mazzini, la strada dei commerci e della borghesia

  • La piazza davanti al Circolo Mazzini