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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Il Foro di Livio

Opinioni

Il Foro di Livio

A cura di Umberto Pasqui

Forlì 2022: l'esito del sondaggio

Idee e progetti da libro dei sogni per una città che deve riappropriarsi della propria identità. Cosa ne pensano i forlivesi? Ecco i risultati

Per iniziare l'anno, questa rubrica si è cimentata nella statistica. Sia chiaro: non si hanno la pretesa né la competenza di costruire un sondaggio professionale, tuttavia si è provato a lanciarne uno, forse un po' poveretto, per capire che cosa vogliono i forlivesi dal 2022 storico e culturale. L'appello (dalle 22 del 30 dicembre alle 22 del 5 gennaio) ha usato il canale Facebook e l'impianto è stato fornito da una piattaforma presente in rete. Hanno risposto 150 forlivesi: non tanti, in verità, ma pur sempre un numero maggiore di chi prende decisioni su tali argomenti. Se chi di dovere volesse attingere a qualche spunto, sono qui offerti in modo assolutamente gratuito.  Il sondaggio era articolato su tre pagine per complessive tre domande con modalità diverse. Chi è curioso, può leggere l'esito di questo campione domanda per domanda. 

In ambito storico culturale, quali sono le priorità per Forlì? 
C'erano venti idee che bisognava mettere in ordine in base alla priorità, suggerimenti molto diversi, alcuni vaghi, alcuni precisi, altri utopistici, altri ancora non certo impossibili. Ma è pur sempre un tempo di festa: si lasci spazio alla speranza. Da tener conto per le risposte, in questo caso, sono le “medie aritmetiche”, considerato il fatto che ciascuno doveva inserire un ordine su venti proposte diverse. Il dato rappresenta la media dei valori che ogni partecipante ha dato a ciascuna voce, quindi, se la cifra è bassa significa che quella voce è molto sentita (è tra i primi posti), se è alta, invece, il contrario. Qui le medie vanno da un massimo di 5,87 a 14,52 quando il massimo sarebbe stato 1 e il minimo 20.

Sperando che sia chiaro e facendola breve, i forlivesi si sono così espressi: priorità assoluta alla Rocca di Ravaldino (scelta 30 volte al primo posto, con una media aritmetica di 5,87), seguita dal Museo Archeologico e gli altri musei invisibili (scelti 19 volte al primo posto, con una media aritmetica di 7,33) e dal recupero dell'Eridania (scelto 14 volte al primo posto, con una media aritmetica di 7,77). La questione Eridania è balzata alla medaglia di bronzo dopo le recenti dichiarazioni del Sindaco. Il Foro di Livio auspica che per “recupero” della stessa, s'intenda favorire la creazione di un parco di archeologia industriale, mantenendo l'opificio senza ulteriori snaturamenti (quelli, per esempio, che hanno cancellato o mutilato le altre fabbriche storiche della città), attorniato da quello che sarebbe bello chiamare “Bosco Livio”, cioè un polmone verde alla berlinese, diaframma tra centro e periferia. Giù dal podio, al quarto posto: “Riallestimento della Biblioteca” (scelto 13 volte al primo posto, con una media aritmetica di 8,31). 

Curioso è il destino della voce “Complesso di Santa Maria della Ripa”, che ottiene ben 19 preferenze al primo posto ma non va oltre alla media aritmetica di 8,47: ciò significa che una parte di forlivesi vorrebbe assolutamente recuperare la vasta area preziosissima, una parte, però, ne ignora completamente il valore, visto che se si conta – come è giusto – la media aritmetica, nel libro dei sogni dei forlivesi sarebbe appena al quinto posto. Tra l'altro, in questi giorni è stato fatto notare come una parte del tetto del grande monastero abbandonato sia rovinosamente crollata qualche giorno fa. Non si capisce come mai da decenni le amministrazioni locali sembra amino schivare il problema, sperando forse che il tempo e l'incuria cancellino una testimonianza che altrove sarebbe protetta con il coltello tra i denti. Come per altre cose, si lascerà correre, crollerà tutto e il forlivese medio farà spallucce dicendo “peccato”. Speriamo che la profezia non s'avveri. Ecco, comunque, la classifica completa, tra parentesi le medie aritmetiche ottenute da ogni singola voce. 

1. Rocca di Ravaldino (5,87),
2. Museo Archeologico e gli altri musei invisibili (7,33),
3. Recupero dell'Eridania con un bosco Livio (7,77),
4. Riallestimento della Biblioteca (8,31),
5. Complesso di Santa Maria della Ripa (8,47),
6. Recupero del Palazzo del Merenda (8,53), 
7. Valorizzazioni delle collezioni civiche (9,63),
8. Apertura di Palazzo Gaddi (9,75),
9. Visite guidate a luoghi sconosciuti della città (10,56),
10. Attivare una via archeologica fino a Monte Poggiolo (10,70),
11. Promuovere corsi di storia di Forlì nelle scuole (10,74),
12. Cura e promozione dei Fondi Antichi (10,97),
13. Demolizione palazzo ex Enel e altre brutture (11,22),
14. Riaprire la questione del Teatro Comunale (11,91),
15. Segnaletica turistica adeguata (12,26),
16. Valorizzare e incentivare donazioni di privati (12,30),
17. Promuovere osterie e locali tipici (12,37),
18. Mostre evento su artisti locali (12,94),
19. Rotonde con statue di personaggi locali (13,82),
20. Grandi concerti al Palafiera (14,57)

Quali sono i primi cinque personaggi storici cui pensi quando ti viene in mente Forlì? 
La domanda era aperta, senza alcuna indicazione, pertanto sono arrivate un sacco di risposte diverse, nomi anche bizzarri e improbabili che qui, per motivi di spazio e di tempo, non si riportano, basti dire che questi sono i primi cinque: 

1. Caterina Sforza (104),
2. Aurelio Saffi (92),
3. Giovanni Battista Morgagni (61),
4. Melozzo (32),
5. Benito Mussolini (30). 

Il numero tra parentesi significa quante volte è stato citato quel personaggio. Sono appena fuori dai primi cinque Palmezzano (28) e San Pellegrino Laziosi (26). Visti i risultati, si potrebbe spendere ancor meglio la carta “Forlì città di Caterina Sforza”, cosa che conferma la valanga di voti dei forlivesi che vorrebbero una Rocca degna di cotanto nome. 

Di che cosa ha bisogno, secondo te, Forlì, per essere una "Città d'arte e di cultura"? 
Questo era sicuramente il quesito più sgangherato e conteneva pure qualche risposta ironica (che comunque è stata presa in considerazione). Data una lista di venti ipotesi, se ne potevano scegliere sette. Come si vede, alcune sono “ideali”, altri progetti che potrebbero interessare chi di dovere. Ai forlivesi interessa che Forlì si riappropri della propria identità storica (preferito 101 volte), e prima però bisognerebbe studiare e riscoprire un'identità in un mondo che pare voler sradicare ogni cosa. Seguono le manifestazioni culturali di alto livello (opzione volutamente piuttosto vaga) e si vorrebbe migliorare il decoro e l'arredo urbano: troppi i particolari fuori posto.

Il Palio, caldeggiato da Il Foro di Livio, scalda circa la metà dei partecipanti ma incuriosisce l'orto botanico in piazza Guido da Montefeltro (idea che qui si propone per la prima volta). Alcuni forlivesi (40) segnalano che sarebbe il caso, per la storia e per l'assetto culturale della città, provare a riproporre una stagione d'opera, magari in un teatro all'italiana. Per certuni (20) è necessario portare i chioschi della piadina nel centro storico, magari al posto delle edicole non più in uso. Seguono provocazioni, bizzarrie e assurdità come il “torneo del lancio della caveja” (se qualcuno lo prendesse sul serio, si ricordi del Foro di Livio) e altre cose che contraddicono in pieno la “riappropriazione dell'identità storica”, come la sagra del pistacchio, dei frutti esotici, ed è meglio soprassedere sulla “grande discoteca di lusso in San Giacomo”. 

1. Riappropriazione dell'identità storica (101),
2. Manifestazioni culturali di alto livello (92),
3. Miglioramento complessivo del decoro e dell'arredo urbano (81),
4. Percorsi interattivi per turisti (73),
5. Più spazio alle associazioni culturali del territorio (62),
6. Un po' di amor proprio e di buon gusto (61),
7. Un Palio e delle Fiere storicamente corretti (52),
8. Un orto botanico in piazza Montefeltro (46),
9. Una biennale d'arte contemporanea (45),
10. Una stagione d'opera vera e propria (40),
11. Una rassegna cinematografica (30),
12. Chioschi di piadina in centro storico (20),
13. Tutto, purché si riempia piazza Saffi (18),
14. Cacce al tesoro e giochi a premi in biblioteca,
15. Il torneo di lancio della Caveja (13) a parimerito con “Più sedi per convegni di professionisti” (13),
16. Gara di fuochi artificiali al Parco Urbano (11),
17. Fiera del cioccolato e dei frutti esotici (6),
18. La sagra del pistacchio e del dattero (5),
19. Una grande discoteca di lusso dentro San Giacomo (4).

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