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Curare le piante in vacanza: ecco come innaffiarle quando la casa è vuota

Se si manca da casa per un paio di giorni, anche nella stagione calda, basta innaffiare abbondantemente prima della partenza. Ma nel caso di una vacanza lunga ci sono diversi metodi per ovviare al problema

Balconi, appartamenti e terrazzi rigogliosi e verdi grazie alle piante: è un modo per creare un giardino in casa e magari un tocco colorato con le fioriture. Le piante, si sa, hanno bisogno di cure, dallo svasamento alla potatura, attività da svolgere saltuariamente, alll’innaffiatura, che invece deve essere fatta con maggiore frequenza, a seconda del tipo di pianta, anche quotidianamente, soprattutto durante la stagione più calda.

Ma se si va in vacanza chi si prende cura delle piante? Se non sono disponibili parenti, amici o vicini che possono occuparsene, bisogna escogitare soluzioni alternative per ritrovarle in salute al ritorno.

Dove posizionare le piante

Le piante hanno bisono di luce per vivere, chi più chi meno, a seconda della specie, ma non possono essere lasciate al buio. Quindi per quelle che restano all'interno dell'appartamento serve lasciare almeno una tapparella o uno scuro aperti per garantire la giusta luminosità. Un'ulteriore accortezza serve per le piante che vivono all'esterno: non vanno lasciate in pieno sole, ma sistemate una accanto all'altra in modo da farsi ombra a vicenda. L’umidità è molto importante, per cui, specialmente per le piante in appartamento, si possono lasciare dei contenitori pieni d’acqua che con il caldo evaporerà creando ambiente umido.

Come innaffiare le piante

Se si manca da casa per un paio di giorni, anche nella stagione calda, basta innaffiare abbondantemente prima della partenza. Ma nel caso di una vacanza lunga ci sono diversi metodi per ovviare al problema:

  •     Sifone comunicante: si realizza con una bottiglia piena d’acqua che va sistemata ad un'altezza superiore rispetto al vaso, al suo interno si collocano fili di lana, stoppini o striscie di stuoia filtrante la cui altra estremità va inserita nel terrenno a circa 2-3 centimetri di profondità. In questo modo l’acqua passa dalla bottiglia al vaso e mantiene la terra sempre umida
  •     Risalita per capillarità: al posto della bottiglia si può utilizzare una bacinella posizionata vicino al vaso. Al suo interno andrà immerso l'estremo di una cordicella e l’altro nel vaso. Anche in questo caso l’acqua passerà dalla corda al terreno
  •     Sistema a goccia: per questo tipo di irrigazione si utilizza una bottiglia di plastica piena d’acqua a cui vengono forati il fondo e il tappo. Inserendo il collo all’interno della terra l’acqua esce poco alla volta e mantiene la pianta irrigata
  •     Acqua complessata: è un sistema più recente e vede l’utilizzo dell’acqua in gel racchiusa all’interno di un flacone in cellulosa. Questo va inserito all’interno della terra e i microorganismi presenti in essa corrodono il rivestimento poco alla volta così da permettere all’acqua di innaffiare la pianta, l'autonomia di solito dura tra i 15 e i 20 giorni
  •     Vasi auto innaffianti: sono formati da intercapedini al cui interno ci sono l’acqua e delle cordicelle con un’estremità inserita nel terreno, in questo modo mantengono sempre la terra umida
  •     Stuoia filtrante: se vogliamo innaffiare più piante contemporaneamente, basta posizionarle su questa stuoia e inserire un’estremità in una bacinella con dell’acqua così il liquido attraverso il sistema di risalita innaffia le piante

Irrigazione automatica per innaffiare più piante

Se le piante in esterno sono molte è più semplice ricorrere all’irrigazione automatica utile durante tutto il corso dell’anno perché permette di irrigare facilmente le piante. Per funzionare questo sistema ha bisogno di essere collegato ad un rubinetto dell’acqua a cui va agganciata la centralina. Questa solitamente è alimentata a batterie o a corrente ed è resistente alle intemperie e all’umidità.

Tra gli impianti di irrigazione ci sono diverse tipologie:

  •     irrigazione a goccia: è il più diffuso perché su ogni pianta viene posizionato un contagocce da cui esce l’acqua in base alla frequenza che abbiamo stabilito. Inoltre, è dotato di timer per programmare l’innaffiatura anche quando siamo fuori casa ed è adatto per i vasi che contengono una sola pianta
  •     irrigazione capillare: è formato da un serbatoio esterno a cui sono collegati dei tubi che consentono alle piante di assorbire la quantità di acqua di cui hanno bisogno senza sprechi

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