Pannolini e pannoloni, approvata la "tariffa solidale": bidoni da 30 a 240 litri

I cittadini avranno la possibilità di scegliere la dimensione del contenitore funzionale alle loro esigenze, dal piccolo di 30 litri al più grande di 240 litri, e il costo sarà di circa 1 euro a svuotamento.

Si è svolto nei giorni scorsi il coordinamento Comuni Soci di Alea Ambiente, tra gli ordini del giorno anche l’approvazione della tariffa “solidale” del Progetto Famiglia Ecosostenibile, ossia il bidone “solidale” per il conferimento dei pannoloni (per le persone con sovrapproduzione per disagio sanitario) e dei pannolini (per i bambini fino ai 30 mesi di età). I cittadini avranno la possibilità di scegliere la dimensione del contenitore funzionale alle loro esigenze, dal piccolo di 30 litri al più grande di 240 litri, e il costo sarà di circa 1 euro a svuotamento. 

L'INCONTRO AL PALAFIERA: DI COSA SI E' DISCUSSO

Nel corso del coordinamento è stato scelto di dare priorità alla distribuzione dei bidoni “solidali” per il conferimento dei pannoloni; dal portale di Alea Ambiente, alla voce Progetto Famiglia Ecosostenibile, è già possibile scaricare il modulo di richiesta che va compilato e presentato al Comune di appartenenza, che provvederà ad inviare le domande ad Alea Ambiente gestore erogatore del servizio.

Per una migliore gestione operativa avranno precedenza, nell’accettazione delle richieste, le utenze dei Comuni in cui è già in vigore il nuovo sistema di Raccolta Porta a Porta. Attualmente, i Comuni attivi: Castrocaro Terme e Terra del Sole, Dovadola, Rocca San Casciano, Portico di Romagna e San Benedetto in Alpe, Modigliana, Tredozio. Per quanto riguarda i “pannolini” (per i bambini fino ai 30 mesi di età), servizio che partirà successivamente, nell'incontro è stato deciso che le utenze richiedenti del servizio potranno ritirare il contenitore direttamente agli sportelli di Alea Ambiente senza compilazione di alcun modulo.

"I Comuni Soci hanno deciso, inoltre, ad integrazione del servizio previsto dal Progetto Famiglia Ecosostenibile di avviare la procedura per verificare alle autorità competenti la possibilità di aggiungere negli Ecocentri di Alea Ambiente oppure in altri luoghi deputati dei contenitori vigilati per il conferimento di pannoloni e pannolini senza alcun aggravio economico per le utenze - ha dichiarato Vittorio Cicognani, presidente del Coordinamento Soci di Alea Ambiente -. Vogliamo dare più risposte possibili ai cittadini nel rispetto del progetto che porterà sicuramente dei benefici, in termini di sviluppo ambientale ma anche economici. Ricordo che dobbiamo raggiungere l'obiettivo regionale di alzare la percentuale di raccolta differenziata entro il 2020 e questo Modello di gestione ci aiuterà a raggiungere lo scopo, così come è già stato in altri territori".

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.alea-ambiente.it, oppure telefonare al Punto Alea di Forlì 123, Numero Verde 800.68.98.98 (solo da telefono fisso); Numero per chiamate da cellulari, 0543 784700, dal lunedì al venerdì non festivi, dalle 8.30 alle 18. Il sabato mattina non festivo, dalle 8.30 alle 13.

La reazione di Fabrizio Ragni (Forza Italia)

"E alla fine, Alea Ambiente, ha svelato il costo della cosiddetta tariffa “solidale”, o meglio dire del bidone “solidale”. Ogni cittadino forlivese che dovesse conferire pannoloni e/o pannolini nei contenitori dovrà pagare 1 euro a svuotamento. Calcolandone anche solo uno a settimana, ammesso che si riesca a sopravvivere all'olezzo che si produrrebbe all'interno dei contenitori, si parla di 52 euro all’anno. Un costo che dovrà prevederne altri: quello per acqua e detersivi per ripulire i contenitori. Un salasso per le famiglie con bimbi piccoli e anziani incontinenti. Si tratta di un accanimento verso gli utenti, oltre che di una soluzione poco igienica - afferma in una nota Fabrizio Ragni, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Forlì - Dopo lo smacco delle cifre legate allo smaltimento dei pannoloni e dei pannolini vi sarà la mia netta contrarietà a questa programmazione imposta ai cittadini senza alcun confronto. Un anno fa abbiamo acconsentito giustamente di smarcarci dal monopolio bolognese di Hera, con la promessa che una società pubblica di gestione e smaltimento rifiuti avrebbe portato a minori costi per la collettività, migliore impatto ambientale e un sostanzioso risparmio per i cittadini. Ma da queste prime informazioni abbiamo capito fin troppo bene che ogni utente dovrà spendere di più in bolletta, dovrà spendere per ottenere il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti (mentre prima il servizio era gratuito), dovrà convivere in casa con rifiuti maleodoranti e ancora non è stata messa nero su bianco l'esatta dinamica della tariffa puntuale che, siamo sicuri, graverà soprattutto sui soggetti più deboli, come i malati con problemi di incontinenza e le famiglie con bambini piccoli".

L'esponente azzurro boccia anche la proposta di Alea di conferire pannoloni e pannolini "senza alcun aggravio economico" per le utenze in appositi contenitori che verranno posizionati in alcuni luoghi della città: "Stiamo parlando di pannoloni e pannolini usati da malati gravi, incontinenti, anziani e neonati che non hanno modo di spostarsi in città. Parlare di risparmio ai familiari degli anziani e dei neonati che dovranno portare questi rifiuti maleodoranti negli appositi bidoni muovendosi in auto, consumando benzina e spendendo di tasca propria vuol dire prenderli in giro. Oltre il danno la beffa".

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