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I nuovi orari e limiti per l'accensione del riscaldamento: cosa cambia. Forlì considerata la zona più calda dell'Emilia-Romagna

Cambiano le regole per l'accensione dei riscaldamenti, sia per le date di accensione che per gli orari massimi. E' l'effetto delle decisioni adottate per limitare il consumo di gas, considerato  il caro energia causato in primis dall'invasione russa dell'Ucraina

Cambiano le regole per l'accensione dei riscaldamenti, sia per le date di accensione che per gli orari massimi. E' l'effetto delle decisioni adottate per limitare il consumo di gas, considerato  il caro energia causato in primis dall'invasione russa dell'Ucraina. Le regole sono particolarmente stringenti per gli impianti centralizzati condominiali, per i tanti edifici pubblici come scuole e uffici (ospedali e  case di riposo sono invece esentati) e per le aziende.

La città di Forlì (assieme al Comune di Forlimpopoli), per effetto di una classificazione definita di 'gradi giorno' viene considerata la zona più calda della regione Emilia-Romagna: la fascia climatica è la D, per la quale è permessa l'accensione dei riscaldamenti dall'8 novembre al 7 aprile, per 11 ore giornaliere. Quasi tutta la regione, e tutti gli altri comuni del Forlivese, sono invece in fascia E, per la quale è prevista l'accensione dei riscaldamenti dal 22 ottobre al 7 aprile  per 13 ore al giorno.

Sono diverse le fonti normative sui riscaldamenti: ci sono anzitutto le leggi e regolamenti nazionali come il la Legge la Legge n. 10/1991  e il D.P.R 412/93. Questi stabiliscono infatti la data di accensione e spegnimento dei riscaldamenti e il numero massimo di ore giornaliere in cui l'impianto può rimanere accesso, in base alla classificazione climatica un determinato Comune. Ci sono poi le ordinanze comunali per andare in deroga ai regolamenti generali in caso di condizioni meteorologiche avverse ed eventi climatici straordinari. Per gli impianti condominiali, nell'ambito delle leggi e ordinanze indicate sopra, influiscono infine le delibere delle assemblee condominiali. 

In particolare per l'accensione del riscaldamento dell'anno 2022 - 2023 le cose cambiano, in quanto le restrizioni per calmierare i costi del gas e dell'energia elettrica hanno imposto una diminuzione delle ore e del periodo complessivo di riscaldamento. Il riscaldamento dovrà abbassarsi di un grado, attestandosi a 19 gradi nelle abitazioni, ma ci sono margini di tolleranza di circa 2 gradi. Ristretto di 15 giorni anche il periodo di accensione, in quanto è stato deciso di posticipare di 8 giorni la data di inizio e anticipare di 7 giorni la data di fine esercizio, oppure posticipare di 15 giorni.

I comuni dell’Emilia-Romagna si trovano per la maggior parte in zona E, ossia nelle aree che hanno diritto a 13 ore giornaliere di riscaldamento dal 22 ottobre al 7 aprile. Quelli più interni in zona Appenninica ricadono in zona F, che non hanno alcuna limitazione nelle date e orari di accensione del riscaldamento (nel territorio di Forlì-Cesena ricade in fascia F solo il comune di Verghereto). 
 

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