'Bagarre' al supermercato, sferra un pugno e non rispetta le norme anti-Covid: denunciato

Anche la fidanzata è stata denunciata poiché, durante gli accertamenti svolti dalla Polizia per chiarire l’accaduto, ha reso false dichiarazioni sulla propria identità

Interruzione di un servizio di pubblica necessità è il reato che la Polizia di Stato ha contestato a un cliente di un supermercato che, in maniera prepotente e con violenza non ha rispettato la fila e le tempistiche imposte per l’ingresso dall’addetto al contingentamento della clientela. Anche la fidanzata è stata denunciata poiché, durante gli accertamenti svolti dalla Polizia per chiarire l’accaduto, ha reso false dichiarazioni sulla propria identità. Inoltre è stato “staccato” anche un verbale relativo alla violazione alle norme anti Covid-19 (400 euro). 

L’episodio è avvenuto giovedì pomeriggio in un supermercato prossimo al centro città. La Polizia è dovuta intervenire a richiesta della direzione poiché un cliente aveva aggredito l’addetto al contingentamento degli ingressi che lo aveva invitato a rispettare il suo turno, facendolo cadere a terra dopo averlo colpito con un pugno.

Sul posto è intervenuta una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, che ha identificato le persone coinvolte ed alcuni testimoni. Tra questi, anche la fidanzata del cliente violento la quale non avendo con sé i documenti aveva dichiarato verbalmente le sue generalità. Gli agenti si sono accorti subito che qualcosa non andava e hanno ritenuto di effettuare approfondimenti dai quali è emerso infatti che la donna aveva mentito sul nome, comportamento che poi ha giustificato dicendo di non voler essere coinvolta nella faccenda.

I due (entrambi cittadini del Mali, lui 40enne, lei 27enne, entrambi residenti a Forlì) sono stati quindi denunciati, la donna per false dichiarazioni sulla propria identità e violazione al testo unico sull’immigrazione (per non avere esibito senza motivo giustificato i documenti attestanti la sua regolare permanenza sul territorio nazionale); nel caso dell’uomo, invece, è stato configurato il reato di turbamento di servizio di pubblica necessità poiché nell’attuale stato di emergenza sanitaria il supermercato è un esercizio che può svolgere attività di vendita perchè servizio di pubblica necessità, peraltro sottoposto a regole e limitazioni dai DPCM del Governo anche per quanto attiene la gestione degli afflussi.

L’addetto al contingentamento avrà facoltà di procedere anche a titolo personale con eventuale querela, nei termini di legge, per l’aggressione subita.

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