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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cronaca

20 anni dalla morte di don Arturo Femicelli: una serie di messe per ricordare il 'mistico poliedrico'

La sua comunità di Santa Caterina da Siena, in accordo con la Diocesi, ha organizzato una nutrita serie di eventi celebrativi, tutti nella chiesa di via Gervasi

Il 4 ottobre 2002 all’ospedale Morgagni di Forlì chiudeva l’esistenza terrena uno dei sacerdoti più amati: don Arturo Femicelli. Per ricordare degnamente questo valente ministro di Cristo, educatore, musicista e pittore di successo, a vent’anni dalla scomparsa, la sua comunità di Santa Caterina da Siena, in accordo con la Diocesi, ha organizzato una nutrita serie di eventi celebrativi, tutti nella chiesa di via Gervasi.

Si parte domenica 2 ottobre, alle 11, con la messa presieduta dal parroco di Regina Pacis don Roberto Rossi, animata dal coro polifonico San Biagio diretto dal maestro Paolo Bezziccheri e trasmessa dall’emittente locale TeleRomagna. Lunedì 3 ottobre, alle 16.40, recita di rosario e vespri e celebrazione eucaristica trasmessa dall’emittente cattolica Radio Maria (frequenze 103.600 e 106.500 in fm). Martedì 4 ottobre, alle 18, messa parrocchiale in suffragio di don Arturo nel suo “dies natalis”, celebrata da don Felice Brognoli, parroco della Pianta e suo collaboratore a Santa Caterina dal 1976 al 1982. Animata dal coro parrocchiale diretto dal maestro Massimo Neri, vedrà la partecipazione del maestro Bonaguri, con esecuzione di canti di don Arturo.

Domenica 23 ottobre, mons. Erio Castellucci, vescovo di Modena-Nonantola e Carpi, presiederà la santa messa animata dal coro polifonico San Biagio diretto dal maestro Bezziccheri. Al termine, sempre nella chiesa di Santa Caterina, mons. Castellucci terrà un conferenza sull’attualità della figura di don Arturo, con la presentazione della biografia “Don Arturo Femicelli” curata da Umberto Pasqui.

Viene veramente spontaneo chiederci perché questo sacerdote sia ancora così popolare e “vivo” a vent’anni dalla morte. “Don Arturo - scrivono gli amici riuniti nell’Associazione che porta il suo nome, costituita nel 2003 - era un “mistico poliedrico”: amava e prediligeva tutto ciò che, nell’uomo e nella natura richiama e coinvolge la trascendenza. Ma era anche un “mistico attivo”, secondo la felice definizione della compianta Giulia Drei: si nutriva di vita contemplativa, per poi concretizzarla in un rapporto di piena comunione con i fratelli. Si comprende, allora, come nell’ambito dei suoi numerosi interessi sia presente la musica, ineffabile e trascendente per propria natura, capace di creare solennità nel canto sacro, comunione nell’assemblea liturgica, unità nella sana ricreazione”. Tutta la “filosofia spirituale” del grande sacerdote, nato a San Martino in Villafranca nel 1925 e ordinato prete nel 1948, nelle sue varie espressioni liturgiche e artistiche, è un invito alla vera gioia cristiana, che deve riempire il cuore di chi si sente salvato da Cristo e nella cui mancanza egli vedeva un peccato diffuso.

“L’annuncio evangelico – continua la nota - troppo spesso si è fermato al dolore della Passione e ha quasi celato la gioia della resurrezione. Si può affermare che la sua missione sacerdotale sia stata prevalentemente finalizzata a diffondere la gioia e la speranza. E a chi se ne trovava sprovvisto soleva ripetere: Coraggio! Qualsiasi cosa succeda... andiamo sempre verso il meglio!”.

I Servi del Cuore Immacolato di Maria, religiosi operanti da alcuni anni in via Borghina a Vecchiazzano, a due passi dal plesso ospedaliero “Morgagni-Pierantoni”, hanno intitolato al sacerdote la loro sala conferenze. Nel 2012 all’indimenticabile don Arturo è stata dedicata anche l’area verde ubicata fra le vie Ghinassi e Reali, all’altezza di via Ca Rossa e viale Risorgimento, a poca distanza dalla parrocchia di Santa Caterina da Siena, che fondò nel 1978 riattando un ex poltronificio rilevato ad un’asta fallimentare, e diresse per 30 anni fino alla morte. Nel 2015, in occasione dei 90 anni dalla nascita, è stato costituito un fondo artistico presso il Liceo Artistico Musicale statale di viale Salinatore, contenente i dischi, gli spartiti e i libri d’arte utilizzati in vita dal poliedrico sacerdote. E’ inoltre attivo il sito internet “www.donarturo.org”, a completare il quadro conoscitivo di un uomo di chiesa ineguagliabile.

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