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25° di Ruffilli, Rondoni (PdL): "Ricordarlo cancellando le scritte eversive"

"Per onorare al meglio la sua memoria sarebbe bene anche ripulire i muri di Forlì dalle scritte a sfondo eversivo che purtroppo ancora oggi imbrattano la città in più punti, persino a pochi metri dalla casa dove il senatore viveva e fu ucciso"

Alessandro Rondoni, capogruppo Pdl, ricorda il prof. e sen. forlivese Roberto Ruffilli a venticinque anni dal suo assassinio da parte delle Brigate Rosse del Partito Comunista Combattente, e afferma: “Ricordare Ruffilli significa porre il cittadino come arbitro al centro della vita politico-istituzionale anche di oggi. Non è un caso che i giovani di allora come me, così colpiti dalla morte di Ruffilli, oggi siano impegnati nelle istituzioni, a rinnovare la politica senza odio e disfattismo. La democrazia si costruisce con sacrificio e impegno, con la presenza in politica e nelle istituzioni, nel rispetto della libertà, della diversità e del pluralismo delle idee e delle forze politiche. È importante ricordarlo proprio in questi giorni nei quali inizieranno le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica”.

Il capogruppo Pdl, che ha ricordato Ruffilli pure con un intervento in Consiglio Comunale lo scorso 9 aprile, aggiunge: «Per onorare al meglio la sua memoria sarebbe bene anche ripulire i muri di Forlì dalle scritte a sfondo eversivo che purtroppo ancora oggi imbrattano la città in più punti, persino a pochi metri dalla casa dove il senatore viveva e fu ucciso». Rondoni esprime inoltre in questa circostanza vicinanza ai due soldati italiani feriti domenica 14 aprile in un attentato in Afghanistan «perché anche loro sono servitori dell’Italia».

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