Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

250 anni di storia della Guardia di Finanza, il concerto col Maestro Olmi nell'Abbazia di San Mercuriale

Si è tenuto ieri sera, nella splendida Abbazia di San Mercuriale a Forlì, un concerto per ricordare i 250 anni di storia della Guardia di Finanza che, fondata nel 1774 festeggia, quest’anno, il significativo traguardo

Si è tenuto ieri sera, nella splendida Abbazia di San Mercuriale a Forlì, un concerto per ricordare i 250 anni di storia della Guardia di Finanza che, fondata nel 1774 festeggia, quest’anno, il significativo traguardo.  L’appuntamento - organizzato con il patrocinio del Comune di Forlì - ha segnato il momento conclusivo di una serie di eventi che il Comando Provinciale di Forlì ha voluto dedicare agli «altri» nell’anno dell’importante compleanno delle Fiamme Gialle. 

Ad esibirsi davanti ad una grande cornice di pubblico e alla presenza delle massime cariche istituzionali della provincia - tra le quali il Sindaco di Forlì, i Parlamentari e le altre Autorità civili, militari e religiose - è stata la Young Musicians European Orchestra, diretta dal maestro Paolo Olmi.  Prima del suggestivo momento musicale, la sempre toccante lettura della Preghiera del Finanziere, quest’anno affidata al Vice-Presidente della Sezione Anfi di Forlì dei finanzieri in congedo. 

Il concerto in onore dei 250 anni della Guardia di Finanza

La serata è entrata nel vivo con l’emozionante Inno di Mameli eseguito dall’orchestra, cui ha fatto seguito il saluto istituzionale del Comandante Provinciale di Forlì, Colonnello Vito Pulieri, che - dopo aver ringraziato le Autorità intervenute - si è soffermato sul significato del motto scelto dalla Guardia di Finanza per condensare lo spirito di questi 250 anni di storia: «Nella tradizione il futuro». 

"Memoria al passato, con lo sguardo rivolto al domani" ha sottolineato il Comandante Provinciale nel suo indirizzo di saluto; un futuro inteso come "apertura al cambiamento, capacità di evolversi e andare incontro a nuove sfide" da parte della Guardia di Finanza. 

A rubare letteralmente la scena, tuttavia, è stata la Young Musicians European Orchestra e lo straordinario talento del Primo Violino Indro Borreani, che - diretti come sempre in maniera impeccabile dal maestro Olmi - hanno interpretato magistralmente Le Quattro Stagioni di Vivaldi. 

La scelta di affidare a questo straordinario gruppo di giovani musicisti provenienti da ogni angolo della terra che suonano per la pace, la cultura e il dialogo tra le nazioni, è sembrata - ha chiosato il Comandante Provinciale in chiusura d’intervento - la "maniera più appropriata per augurare a tutti un futuro migliore»; nello stesso tempo, ha sottolineato il Col. Pulieri, Le Quattro Stagioni di Vivaldi interpretano al meglio il motto scelto per la speciale ricorrenza, perché «le stagioni nascono, muoiono e poi rinascono ancora, divenendo passato, trasformandosi in presente, aprendosi al futuro". 

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