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48 anni anni fa la morte di Benedetta Bianchi Porro

Sarà una liturgia eucaristica in programma domenica, alle 10.30, nella Badia di Sant'Andrea a Dovadola, il momento culminante delle celebrazioni per i 48 anni dalla morte di Benedetta Bianchi Porro

Sarà una liturgia eucaristica in programma domenica, alle 10.30, nella Badia di Sant'Andrea a Dovadola, il momento culminante delle celebrazioni per i 48 anni dalla morte di Benedetta Bianchi Porro. La santa messa in suffragio della “venerabile” dovadolese sarà presieduta dal cardinale Dionigio Tettamanzi, arcivescovo emerito della diocesi Milano. Nella rievocazione del sacrificio di Cristo, il porporato sarà assistito dal vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi.

Al termine della messa seguirà il pranzo nella Casa di Accoglienza “Rosa Bianca” di Dovadola. Le spoglie terrene di Benedetta, morta la mattina del 23 gennaio 1964 a Sirmione del Garda ad appena 28 anni, dal 22 marzo 1969 giacciono nella Badia di Dovadola, meta incessante di devoti da tutto il mondo. L'iter diocesano della sua canonizzazione, partito ufficialmente l'8 dicembre 1973, è approdato, per ora, al riconoscimento di “venerabile”: merito del decreto di “virtù eroiche” emesso da papa Giovanni Paolo II nel 1993. Questo significa che, in attesa della prova certa di un miracolo che la innalzi al rango di beata, anticamera della santità vera e propria, ci si può già rivolgere a Benedetta in preghiera, invocandola, appunto, come venerabile.

L'ultimo libro su Benedetta Bianchi Porro, “Un cammino di luce”, scritto da Piersandro Venzan per le edizioni “Velar”, è stato presentato il 29 ottobre scorso nella sala delle assemblee della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. La Bianchi Porro è un caso persino su “internet”, con almeno un migliaio di siti di riferimento. Il punto di partenza non può che essere “www.benedetta.it”, predisposto in 4 lingue dall'onlus “Associazione per Benedetta Bianchi Porro”, con sede a Milano.

Grazie alla tendina di sinistra dell'“home page”, è possibile informarsi in tempo reale su tutte le iniziative legate al culto della venerabile, come libri, scritti e convegni. Direttamente nel portale sono riportati anche i “links” più importanti di rimando ai “web sites” mondiali che parlano di Benedetta. Spiccano www.culturacattolica.it, www.testimonideltempo.it, www.benedettabianchiporro.org e www.santiebeati.it. Il sogno della dovadolese, icona mondiale dell'accettazione cristiana della sofferenza, era uno solo: diventare missionaria. C'è riuscita, ma dal letto di dolore determinato dal morbo di Recklinghausen, terribile malattia che ha già proiettato Benedetta sul gradino più alto della devozione popolare: la santità.

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