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I militari del 66° reggimento di Forlì vanno in Libano

Il contingente italiano prenderà posizione a Shama, a sud del libano, dove assumerà la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) nell' ambito dell' operazione Leonte13

Venerdì mattina presso la caserma Mameli di Bologna ha avuto luogo, alla presenza di autorità  civili, militari e religiose, la cerimonia di saluto alla Brigata Friuli in partenza per una nuova missione in Libano. Hanno presenziato la cerimonia il Capo di Stato Maggiore dell’ esercito generale Claudio Graziano, il comandante delle forze terrestri generale Roberto Bernardini ed il comandante della Brigata generale Antonio Bettelli.

Il contingente in partenza, composto prevalentemente da truppe del Savoia Cavalleria di Grosseto e del 66° Reggimento Aeromobile Trieste di Forlì, prenderà posizione a Shama, a sud del libano, dove assumerà la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) nell’ ambito dell’ operazione Leonte13. L’ unità ritorna in terra libanese dopo tre anni, dando il cambio alla 132 Brigata corazzata “Ariete”, e vi rimarrà circa 6 mesi con compiti estremamente delicati, come ha affermato il generale Graziano, di mantenimento del “cessate il fuoco” tra Hezbollah ed esercito israeliano ed in generale la “stabilità dell’ area” supportando le forze armate del governo libanese.

Attualmente i militari italiani della Joint Task Force Lebanon sono un migliaio su un totale di 12200 soldati appartenenti a 35 paesi. Il comando di tale contingente verrà assunto quindi dal Generale di Brigata Antonio Bettelli che ritorna in Libano dopo avere espletato l’incarico di addetto militare presso l’ambasciata italiana a Beirut da 2009 al 2011.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dopo aver rivolto un doveroso pensiero ai caduti e feriti in operazione, ha ringraziato le autorità civili intervenute, la cui presenza, ha sottolineato il Generale Graziano, testimonia il forte legame tra le Istituzioni e l’Esercito.
 
Già Comandante della missione UNIFIL dal 2007 al 2010, il Generale Graziano, rivolgendosi al Generale Antonio Bettelli e a tutti gli uomini e donne della Brigata aeromobile “Friuli” ha detto: “Il ruolo che vi attende non è dei più semplici, il Sud del Libano è un’area estremamente delicata in cui UNIFIL sta garantendo il mantenimento del cessate il fuoco tra Libano ed Israele contribuendo così, in collaborazione con le Forze Armate libanesi, al mantenimento della pace e più in generale alla stabilità del Paese”.
 
Il Generale Graziano ha poi consegnato la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito al Colonnello Fabrizio Salvatore Barone, Comandante nel 2009 della task force dell’Aviazione Esercito, nell’ambito dell’operazione ISAF, e al Colonnello Giuseppe Potenza che ha comandato nel 2010 la task force “Fenice” in Afghanistan.
 

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