Inferno di fuoco al Robinson Pet, preso il piromane: decisive le telecamere

Il piromane è stato assicurato alla giustizia martedì pomeriggio: l'uomo è stato arrestato in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip lo scorso 2 ottobre

Svolta nelle indagini della Squadra Mobile di Forlì, diretta dal dirigente Enzo Tarquini, relative agli attacchi incendiari subìti dal Robinson Pet Shop in viale Roma. Il piromane è stato assicurato alla giustizia martedì pomeriggio: si tratta di un 49enne, già noto alle forze dell'ordine, arrestato in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari il 2 ottobre, in quanto fortemente indiziato di aver appiccato il rogo che, nella notte del 1 ottobre, ha devastato gran parte dell’esercizio commerciale. Il 49enne venne già arrestato nel 2019 per aver saccheggiato e vandalizzato nel 2018 l'immagine della Madonna del Fuoco custodita nel seminario di via Lunga

Telecamere decisive

Decisive sono state le immagini del sistema di videosorveglianza appena installate e l’attenta conoscenza degli ambienti criminali da parte dei poliziotti. Gli investigatori, infatti, nonostante l’incendio non fosse ancora definitivamente estinto, sono riusciti, anche grazie alla collaborazione delle vittime, a sottrarre alla devastazione il server che aveva registrato le immagini, benché le telecamere fossero già completamente distrutte. Dalla visione scrupolosa dei filmati è emersa la sagoma di un uomo che, dopo aver acceso un oggetto con un accendino, ha lanciato l’innesco verso una pila di cartoni accatastati nel piazzale, luogo da dove si è propagato l’incendio.

Le indagini

La visione attenta e ripetuta dei filmati ha consentito di riconoscere il 49enne come autore dell’azione criminale. Peraltro l’individuo, la stessa notte e poco dopo le 4, era stato identificato da un equipaggio delle Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale in un bar poco distante dal luogo dell’incendio. La mattinata seguente sono stati raccolti e sequestrati anche gli stessi indumenti che l’incendiario indossava al momento del rogo. Il piromane è stato rintracciato all’interno della propria abitazione mentre stava dormendo. Dopo essere stato condotto in Questura, è stato associato in carcere. Il movente? A quanto pare contrasti con i proprietari del negozio dove aveva lavorato come tirocinante nell'ambito di un progetto di recupero per ex carcerati. 

Video - La titolare: "Ripartiremo più forti"

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