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La CTE di Bertinoro vuole chiudere, 33 lavoratori a rischio

L’azienda nell’incontro di oggi ha comunicato, visto l’andamento negativo nell’acquisizione ordini in riferimento al mercato delle “macchine alte” e al fine di procedere ad una complessiva riduzione dei costi

Lunedì mattina si è svolto presso lo stabilimento CTE di Bertinoro (ex Bizzocchi) si è tenuto l’incontro per fare il punto sull’andamento aziendale e il rispetto del piano industriale del Gruppo che per Bertinoro ha previsto una riduzione dell’attività lavorativa (con la concentrazione sul segmento delle “macchine alte”) e l’utilizzo, a partire dal marzo scorso, di un periodo di Cassa Integrazione Straordinaria (con accordo raggiunto al Ministero del Lavoro).

L’azienda nell’incontro di oggi ha comunicato, visto l’andamento negativo nell’acquisizione ordini in riferimento al mercato delle “macchine alte” e al fine di procedere ad una complessiva riduzione dei costi, l’intenzione di arrivare alla chiusura dello stabilimento di Bertinoro (dove oggi sono occupati 33 dipendenti) entro il 30 giugno 2013.

FIM FIOM UILM e la RSU hanno innanzitutto richiesto all’azienda il pieno rispetto di quanto previsto dal piano industriale (sul quale comunque i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali avevano espresso un giudizio critico temendo che tale piano portasse ad un disimpegno del Gruppo dal sito di Bertinoro) allocando se necessario produzioni anche da altri siti (ad esempio Verona) in un’ottica di mantenimento dell’attività lavorativa e di redistribuzione dei carichi di lavoro all’interno del Gruppo.

La scelta di chiudere lo stabilimento di Bertinoro sarebbe irresponsabile e socialmente inaccettabile e per questo l’assemblea dei lavoratori ha proclamato per martedì 2 ottobre, sciopero per l’intera giornata. La delegazione dell’azienda, riscontrando le richieste delle Organizzazioni Sindacali, ha proposto un aggiornamento del confronto al 29 ottobre, impegnandosi a valutare tale proposta.

“FIM FIOM UILM, unitamente alla RSU e su mandato dell’assemblea dei lavoratori (che si è riunita al termine dell’incontro), richiedono alle Istituzioni locali (Provincia e Comune di Bertinoro) di attivarsi immediatamente affinché siano rispettati gli accordi e gli impegni assunti e per evitare, con ogni mezzo necessario, la perdita dell’ennesimo insediamento industriale parte della storia del territorio di Bertinoro”, dice una nota di FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL del Territorio di Forlì e le RSU CTE spa.

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