"Gaddidattica 2019", concluso il percorso didattico alla scoperta dell'opera lirica

Il Museo Romagnolo del Teatro di Palazzo Gaddi rappresenta forse l’unico luogo della memoria storica del teatro lirico a Forlì

Si è concluso il progetto “Gaddidattica 2019”, un percorso alla scoperta della musica lirica promosso dal Servizio Cultura e Turismo del Comune di Forlì e curato dall’Associazione “Forlì per Giuseppe Verdi”. Gli alunni della scuola primaria “Diego Fabbri” (classi 5°A, 5°B e 5°C ) e della scuola secondaria di primo grado “Caterina Sforza” (classi 2°A, 2°B, 2°C, 2°D e 2°E ) coordinati e diretti da Filippo Tadolini ed accompagnati dal pianoforte del maestro Pia Zanca, hanno affiancato alcuni artisti professionisti nella messa in scena di  “Macbeth. Ovvero Il calle della Potenza”, riadattamento dell'opera di Giuseppe Verdi.

In scena oltre agli alunni e ai cantanti Ufuk Aslan, baritono, Federica Venturi, soprano, Eleonora Benetti, soprano, Burcu Büşra Sezgın, mezzosoprano, Anastasia Egorova, soprano, anche i mimi Nicol Benazzi, Ania Mitrini e Sara Pruni. Lo spettacolo ha visto inoltre la collaborazione delle classi 3°E, 4°E, 4°F dell’Istituto Tecnico “Saffi-Alberti”, indirizzo Sistema Moda che hanno realizzato i costumi di scena. Il Museo Romagnolo del Teatro di Palazzo Gaddi rappresenta forse l’unico luogo della memoria storica del teatro lirico a Forlì. Per questo motivo un progetto didattico che si ponga l’obiettivo di avvicinare le scuole del territorio all’opera lirica non può che partire da qui.

Il Macbeth di Verdi, titolo dagli importanti contenuti etici ed al contempo di grande suggestione estetica - oltre che legato ad un famoso personaggio forlivese della storia del bel canto romantico, il soprano Eugenia Savorani Tadolini - è stato proposto alle classi delle scuole elementari e medie della città come filo conduttore di un percorso alla scoperta di tutti gli aspetti che concorrono alla definizione di uno spettacolo d’opera: dal canto alla macchina del palcoscenico, dalle scenografie ai costumi, dalla storia alla letteratura.

L’opera è stata rielaborata musicalmente e drammaturgicamente affinché gli studenti possano divenire interpreti delle parti corali, e quindi essi stessi protagonisti. Lo spettacolo che conclude il percorso è dunque il frutto di un intenso anno scolastico di attività legate alla scoperta del melodramma italiano, nella convinzione che gli adulti di domani possano riconoscere e dare valore alla straordinaria creatività che sta alla base di una forma d’arte che ci rende unici al mondo.

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