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Forlì ricorda le vittime del lavoro: incidenti in calo ma non abbastanza

Domenica 14 ottobre si celebra la Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro con lo scopo di onorare la memoria dei caduti sul lavoro e richiamare l'attenzione su questo drammatico fenomeno sociale. In calo gli inforuni ma ancora troppi per un Paese civile

Oggi, domenica 14 ottobre, si celebra la Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro con lo scopo di onorare la memoria dei caduti sul lavoro e richiamare l’attenzione di tutti i cittadini su questo drammatico fenomeno sociale. La manifestazione - che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed i Patrocini del Senato e della Camera dei deputati - intende sottolineare costantemente la necessità di rispettare le normative in materia di sicurezza sul lavoro e la gravità delle conseguenze di una mancata tutela dei lavoratori. Domenica mattina a Forlì si sono svolte le celebrazioni della giornata.

ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) fa una sintesi, attraverso dati Inail, degli infortuni sul lavoro nel terzo millennio: "Questo primo scorcio di millennio, che va dagli inizi degli anni duemila ai giorni nostri, rappresenta un periodo molto importante e denso di proficue conquiste nel campo delle tutele sociali dei rischi professionali. Il fenomeno infortunistico ha segnato, nel periodo di osservazione 2001-2011, una continua e costante diminuzione nelle sue consistenze numeriche mantenendosi, tuttavia, su livelli dimensionali ancora molto elevati. Gli infortuni sul lavoro denunciati all’INAIL sono passati, infatti, da 1.023.000 del 2001 a 725.000 del 2011 (ultimi dati ufficiali disponibili), con una riduzione complessiva di quasi 300.000 unità pari a -29,1%. Il calo annuo si è mantenuto su livelli abbastanza contenuti,
con valori medi del -2%, fino all’inizio della crisi, per segnare invece variazioni sensibilmente più consistenti negli anni successivi (-4,1% nel 2008, -9,7% nel 2009, -1,8% nel 2010 e -6,6% nel 2011)."

"Andamento pressoché analogo  - continua ANMIL - si è registrato per gli infortuni mortali che sono scesi dai 1.546 casi del 2001 ai 920 del 2011, facendo segnare un calo molto sostenuto di oltre 600 unità pari a -40,5%. Per questi eventi la contrazione annua è stata sempre intensa e sostanzialmente continua con valori di riduzione mediamente più elevati nella seconda metà del periodo di osservazione, a partire cioè dall’anno 2007 quando si stava precipitando all’interno della grave crisi economica ancora oggi in atto."

"Pur tuttavia se sul piano dell’andamento del fenomeno si può esprimere un giudizio sostanzialmente positivo - conclude ANMIL - altrettanto non si può dire se si guarda alle sue dimensioni che, come già si diceva, permangono ancora oggi troppo elevate e del tutto inaccettabili per un Paese civile. 725.000 infortuni nel solo anno 2011 stanno a significare che in pratica ogni giorno, comprese ferie e festivi, ben 2.000 lavoratori subiscono un trauma con conseguenze più o meno pesanti in termini fisici, psicologici ed anche economici. Ogni anno, inoltre, sono almeno 40.000 (più di 100 al giorno) i lavoratori che subiscono una invalidità permanente di medio-alta gravità."

La Giornata promossa dalla Sezione provinciale di ANMIL di Forlì-Cesena, ha iniziato le celebrazioni domenica mattina a Forlì nel Salone comunale con la partecipazione di numerose istituzioni locali, dall’Assessore alle Politiche di Welfare del Comune di Forlì Davide Drei, all’Assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Denis Merloni, al Direttore INAIL di Forlì-Cesena Antonio De Filippo, al Segretario Generale CGIL di Forlì Paride Amanti.

La manifestazione è stata aperta alle ore 9  da una Messa commemorativa in memoria dei caduti sul lavoro officiata nella Chiesa del Suffragio e ha visto in chiusura l’assegnazione da parte dell’INAIL dei Brevetti e Distintivi d’onore ai nuovi grandi invalidi. La Commemorazione, giunta alla 62ª edizione, grazie all’ANMIL è stata istituzionalizzata con due decreti del Governo Prodi, del ’98 e del 2003, e affonda le sue radici nella storia dell’ANMIL che da 70 anni si occupa della tutela delle vittime del lavoro e raccoglie oltre 430.000 iscritti e, per questo appuntamento annuale, sono state  organizzate dalle Sedi Associative contemporaneamente sull’intero territorio nazionale iniziative a cui stanno partecipando oltre 200mila persone ed un gran numero di Sindaci, di Assessori, di autorità locali e parlamentari per un confronto su quanto è necessario fare in tema di sicurezza sul lavoro e per garantire una miglior tutela a tutte le vittime del lavoro.

“Nel difficile contesto socio-economico che negli ultimi anni è stato stravolto da una crisi mondiale - dichiara il Presidente provinciale dell’ANMIL Alieto Comandini - è comunque dovere dell’Associazione mantenere una forte coerenza tra le legittime aspirazioni di miglioramento delle prestazioni e la complessità dell’attuale situazione economica, senza cedere sul terreno delle rivendicazioni a garanzia dei livelli di tutela a cui infortunati e invalidi hanno diritto”.

“È con questo spirito che l’Associazione - prosegue il Presidente - continua a battersi per il superamento delle numerose criticità relative al sistema risarcitorio, a partire dall’abbassamento del grado di menomazione indennizzabile in rendita, per garantire a soggetti con gradi di invalidità comunque significativi un ristoro economico per tutta la vita per il danno riportato, con connessa presa in carico continuativa da parte dell’INAIL”.
 

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