Cronaca

Corso Mazzini veste la maglia rosa del sociale: inaugurato il negozio che dà nuova vita ai rottami di bici

Domus coop, attraverso l’opera dei suoi assistiti le recupera a nuova vita, e a questo punto le biciclette arrivano nella grande vetrina del negozio di Corso Mazzini 124

Con la benedizione del vescovo Livio Corazza - e alla presenza del sindaco Gian Luca Zattini - ha inaugurato ufficiale "Maglia Rosa Social Bike", l'attività che ha dato luce ad unno spazio vuoto al civico 124 di Corso Mazzini e che darà nuova vita alle biciclette destinate allo sfacio. Si tratta di un progetto innovativo e molto importante per la città perché nato dalla comunanza di intenti di Associazione San Martino, Caritas, Centro di Solidarietà, Domus coop, Comune di Forlì, Life Coop, con il contributo della Fondazione Cassa Dei Risparmi di Forlì, tutte coinvolte nell’intero percorso del progetto, collaborazione che non ha precedenti in città.

VIDEO - L'inaugurazione del "Maglia Rosa Social Bike"

"L'amministrazione - spiega l'assessore al Welfare, Rosaria Tassinari, presente al taglio del nastro - ha riconosciuto la validità dell'iniziativa ed ha deliberato, attraverso la giunta comunale, la partecipazione al progetto conferendo l'utilizzo dei locali posti in corso Mazzini e la disponibilità dei rottami giacenti. La giunta comunale ha accolto l'iniziativa con entusiasmo e piena condivisione degli obiettivi di recuperare e rimettere in circolo biciclette dismesse e non utilizzabili, attraverso l'impiego di persone con disabilità psichica.Tale intento involge anche l'inclusione sociale delle persone disabili in linea con gli indirizzi del distretto socio sanitario in tema. Ritengo che sia un ottimo  ed originale modello di collaborazione fra ente pubblico e realtà del terzo settore tale da poter essere adottato anche con altri progetti di tale natura e di poter essere proposto anche ad altri territori in quanto involgente situazioni generali e non specifiche del territorio forlivese".

Le associazioni

Racconta Stefano Bondi, del Centro di Solidarietà: "Erano alcuni anni che con l'amico Pier Luigi ragionavamo sul recupero delle bici abbandonate. E dopo che tramite Angelica Sansavini (la presidente, ndr) ho conosciuto Saverio  (un operatore di Domus Coop) che faceva lavorare i malati psichici come meccanici nella riparazione delle bici, le caselle del progetto c'erano tutte. Ho testato le loro capacità con alcune bici di casa mia. Nel frattempo abbiamo condiviso con Filippo Monari (direttore di Caritas, ndr) la passione per l'idea di recuperare i materiali, non consumare all'esasperazione le risorse del pianeta e fare in modo che non andasse perduto uno dei mestieri più caratteristici delle nostre terre. Abbiamo cercato un locale chiedendo al Comune se c'erano botteghe non utilizzate ed  ecco che è venuto fuori Maglia Rosa". 

Il Centro di Solidarietà ha due persone svantaggiate che tengono aperta la bottega in Corso Mazzini 124 per oltre 40 ore a settimana, sabato compreso, un tutor che segue gli aspetti amministrativi ed alcuni volontari che si occupano della pubblicizzazione, dell'allestimento e di tutto quel che serve e servirà. "Tutti sono molto contenti e coinvolti con l'iniziativa. Ciascuno la sente un po’ come sua". evidenza Bondi.

"La partecipazione di Domus Coop in maglia Rosa - illustra la presidente Sansavini - nasce per dare sbocco alle lavorazioni fatte da alcuni ragazzi della nostra cooperativa effettuate nel laboratorio meccanico di “Ricicletta” in cui da anni gli utenti riparano vecchie bici. La cooperativa Domus Coop partecipa al progetto Maglia Rosa grazie al Laboratorio San Riccardo, al cui interno, circa 8 anni fa, è nato il laboratorio di riparazione e restauro bici “Ricletta” nel quale i ragazzi accolti dalle nostre strutture hanno iniziato un percorso di educazione lavorativa. Gli utenti del laboratorio sono affiancati da alcuni nostri operatori che nel tempo si sono specializzati nella manutenzione delle due ruote. Il lavoro svolto dai nostri ragazzi a “Ricicletta” consiste nella messa in funzione e riparazione di bici abbandonate e consegnateci dalla Polizia Locale, ma anche donate da privati, e poi destinate al negozio di Corso Mazzini".

La notizia del lancio del progetto Maglia Rosa, confessa Sansavini, "è stato accolto con entusiasmo da tutta la cooperativa ed in particolar modo dai ragazzi del laboratorio Ricicletta in quanto tale iniziativa permette loro di essere parti integranti di un progetto stimolante. Il progetto ha il duplice merito di essere votato all’aiuto di soggetti svantaggiati, dando loro un’opportunità lavorativa, ma “strizza l’occhio” anche all’ambiente in quanto dona una seconda vita a rottami che diversamente sarebbero destinati allo smaltimento ed infine, grazie alla collaborazione con la Polizia Locale, combatte il degrado urbano sottraendo questi rottami, spesso abbandonati, alle vie cittadine".

Il negozio

Chi visita il negozio – messo gratuitamente a disposizione dal Comune in Corso Mazzini 124 - trova un fornito parco biciclette, pronte per essere acquistate e utilizzate. Il vantaggio? Chi compra, lo fa tramite un’offerta modulata su tre opzioni e livelli di costo, e porta a casa una bici che è il punto di arrivo di un ciclo economico virtuoso. Come funziona Maglia Rosa Social Bike? La Polizia Municipale consegna agli operatori biciclette recuperate abbandonate in giro per la città, e lo stesso può fare chiunque abbia una bici che non usa più. Domus coop, attraverso l’opera dei suoi assistiti le recupera a nuova vita, e a questo punto le biciclette arrivano nella grande vetrina del negozio di Corso Mazzini 124, gestito da operatori messi a disposizione dagli altri partner. Il cerchio si chiude con la visita dei clienti che portando a casa una bicicletta compiono ben più di una buona azione: incoraggiano la solidarietà e contribuiscono alla salvaguardia del pianeta utilizzando la bici per i loro spostamenti e riciclando materiale che diversamente avrebbe costi di smaltimento. È importante sottolineare come ogni passaggio di questo progetto sia un invito all’uso consapevole e alla partecipazione attiva alla conservazione del bene comune, mostrando al contempo gli indubbi vantaggi di un acquisto solidale.

Nel punto vendita ci sono bici per tutti e per tutte le età. Maglia Rosa Social Bike promuove dunque l’interazione di quattro fattori che singolarmente presi rimarrebbero “inerti”: rigenerazione di biciclette dismesse o abbandonate destinate alla classificazione tecnica di “rottami”, impiego di persone in condizione di svantaggio sociale, recupero di spazi o luoghi inutilizzati della città, valorizzazione e promozione di un antico mestiere. Le associazioni partner sono convinte dell’importanza di questo esperimento di lavoro coordinato, e invitano i cittadini di Forlì a visitare il punto vendita, per toccare con mano i risultati, e le possibilità, di Maglia Rosa.

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