Cartoncino, forbici e colla: è forlivese il papà dei libri "pop up" tridimensionali

Massimo Missiroli, forlivese, oltre che realizzarli, è un appassionato collezionista di questo tipo di libri

Di professione fa il bancario. E ha la passione per il libro tridimensionale. Il suo hobby, che coltiva dal 1992, sta diventando oggetto di attenzione di studiosi ed appassionati. Le sue opere hanno fatto bella mostra alla Fiera del Libro Internazionale di Bologna, alla Fondazione Geiger Cecina, alla Fiera internazionale dell'artigianato di Firenze, e alla Fiera del libro a Sharjah (Emirati Arabi Uniti). Massimo Missiroli, forlivese, oltre che realizzarli, è un appassionato collezionista di questo tipo di libri. Ne ha oltre 3mila, in particolare quelli antichi, e li conserva tutti nella sua abitazione. "Bisogna prima immaginarsi come poter costruire le figure e le pieghe e gli incastri che permetteranno alla carta di sollevarsi dalle pagine - racconta -. In questo è importante avere una visione fotografica e anche cinematografica. Io sono stato un autodidatta e ho scoperto i meccanismi della tridimensionalità guardando i libri che cominciavo a collezionare con l’occhio allenato da due mie grandi passioni, fotografia e cinema d’animazione".

"Anche in un’epoca così tecnologica non esiste una macchina in grado di realizzare un "pop up" - continua -. Il prototipo di un libro va sempre costruito a mano, con cartoncino, forbici e colla. Ci sono diversi meccanismi di base per dare forma alla carta. Come il lift the flap ovvero “alza e scopri”; con figure coperte da un’aletta. I pop up veri e propri formano una struttura tridimensionale una volta che la pagina si apre. I peep show sono disegni su vari piani (da sei a dieci) con la cornice della stessa dimensione ma con la figura al loro interno che si rimpicciolisce progressivamente, sono collegati tra loro come una specie di fisarmonica con un buco in mezzo. I carousel sono libri che aprendosi si trasformano in una specie di giostra da legare con un nastrin . I multiple layer sono immagini ritagliate in modo tale che quando si aprono figure e oggetti vengono in rilievo  su vari piani.. E queste sono solo alcune delle tecniche che un ingegnere della carta conosce e sa manovrare".

Anche sul mercato italiano escono sempre più libri pop up. Fiabe per i piccoli, magie astratte per ogni età, versioni tridimensionali della saga di Harry Potter o di Star Wars, del “Il piccolo principe” o di “La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl. Lo stilista Kenzo ha voluto un pop up di Missiroli all’interno di un volume celebrativo fotografico. E’ stato per diversi anni allievo di Richard Skarry, uno dei più famosi illustratori a livello mondiale. Nel 2008 ha ricevuto negli Sati Uniti il prestigioso Premio Andersen. Nel 2002, è uscito nelle librerie il “Pinocchio” realizzato da Missiroli, e la cui prima pagina voleva essere un omaggio a quello della Blue Ribbon Press, lo stesso grosso burattino articolato in tre dimensioni. Il libro l’anno successivo fu selezionato tra i migliori 14 pop up del mondo. Chissà che in futuro non ci sia anche nella sua città natale una mostra con esposti i suoi 3.000 libri tridimensionali, che richiamerebbe appassionati e curiosi da tutta Italia.

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