Cronaca

Monsignor Erio Castellucci eletto vice presidente della Cei per il nord Italia

La nomina del vescovo-teologo è avvenuta martedì sera a Roma, nel corso della terza giornata della 74° Assemblea generale dei vescovi italiani

Nuova importante nomina per mons. Erio Castellucci. Il presule forlivese, dal 3 giugno 2015 arcivescovo di Modena-Nonantola e dal 24 giugno 2019 anche amministratore apostolico della diocesi di Carpi, è stato eletto vice presidente della Conferenza Episcopale Italiana per il nord Italia. La nomina del vescovo-teologo è avvenuta martedì sera a Roma, nel corso della terza giornata della 74° Assemblea generale dei vescovi italiani in programma all’Ergife Palace Hotel fino a giovedì, sul tema “Annunciare il Vangelo in un tempo di rinascita”.

A causa della pandemia i vescovi non si incontravano da oltre 700 giorni. I lavori sono stati aperti lunedì dallo stesso Papa Francesco, che, con un discorso a braccio si è soffermato sul Sinodo come evento che per l'Italia deve superare “l'amnesia” sul Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, per recuperarne il “patrimonio” e farne una “luce” che illumini la saggezza del popolo di Dio. “Il Sinodo – ha detto il pontefice - deve iniziare dal basso in alto, nelle piccole comunità, nelle piccole parrocchie. Questo ci chiederà pazienza e lavoro, far parlare la gente”.

Seminari, tribunali ecclesiastici, Sinodo: sono questi i tre punti che il Papa deve affrontare con i vescovi. “Sono i temi che mi stanno a cuore”, ha detto prima che cominciasse l’incontro a porte chiuse, solo tra lui e i presuli italiani. Mons. Castellucci è stato eletto con un esito pressoché plebiscitario, 122 voti su circa 200 potenziali. “Gli ho fatto i complimenti - dichiara il vescovo di Forlì-Bertinoro mons. Livio Corazza, presente al convegno - è un grande riconoscimento per la sua persona e per l’idea di chiesa che testimonia. Sono contento per lui e per la chiesa italiana”.

La storia di Mons. Castellucci

Mons. Castellucci è nato a Roncadello di Forlì l’8 luglio 1960. L’ingresso in seminario risale al 1978. Ha compiuto gli studi teologici a Bologna fino al 1983, dove ha conseguito il Baccalaureato in teologia, e poi a Roma fino al 1988, quando ha ottenuto il dottorato in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ordinato sacerdote il 5 maggio 1984, dal 1988 al 2004 è stato docente di teologia presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese e dal 2005 presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, di cui è stato preside dal 2005 al 2009. E’ stato parroco di San Giovanni Evangelista dal dicembre 2009 al luglio 2015. E’ arcivescovo di Modena-Nonantola dal 3 giugno 2015. Uomo di grande cultura, poliglotta e teologo di fama nazionale, ha sempre dimostrato di possedere una qualità insolita nelle persone della sua levatura intellettuale: l’umiltà. Alla scadenza del suo incarico di preside della Facoltà teologica di Bologna, nel 2009, manifestò subito il desiderio di andare a parrocchia. L’allora vescovo monsignor Lino Pizzi, nel dicembre di quell’anno gli affidò San Giovanni Evangelista, in sostituzione dell’indimenticabile don Carlo Gatti, che l’aveva fondata nel 1970. Il 22 maggio 2018, nel corso della 71a Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Castellucci è già stato chiamato a presiedere per un quinquennio (fino al 2023) la Commissione episcopale della Cei per la dottrina della fede, la catechesi e l'annuncio.
 

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