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Un cuore per metà forlivese: addio all'imprenditore Giorgio Squinzi

Squinzi ha sposato Adriana Spazzoli nel 1971. Dalla loro unione sono nati Marco, chimico industriale, e Veronica, laureata in Economia e master alla Bocconi

"A Forlì siamo di casa. È la seconda città di famiglia". Così diceva Giorgio Squinzi, sposato con la forlivese Adriana Spazzoli. L'imprenditore, il cui nome è stato legato soprattutto alla Mapei (colosso industriale specialista in adesivi sigillanti e prodotti chimici per l'edilizia, fondato dal suocero Rodolfo nel 1937) e al Sassuolo Calcio, si è spento mercoledì. Nato a Cisano Bergamasco nel 1943, è deceduto nel tardo pomeriggio all'ospedale San Raffaele dove era ricoverato da un paio di settimane a causa del peggioramento del male che lo aveva colpito da tempo. Squinzi è stato anche presidente di Confindustria dal 2012 al 2016. Ha sposato Adriana Spazzoli nel 1971. Dalla loro unione sono nati Marco, chimico industriale, e Veronica, laureata in Economia e master alla Bocconi, da tempo già impegnati nella Mapei.

Squinzi era un competente appassionato sia di calcio che di ciclismo. Dopo essersi progressivamente disimpegnato dal mondo delle due ruote, dove la sua Mapei è stata, per un decennio, una squadra dominante a livello mondiale, Squinzi, tifosissimo del Milan, ha acquistato la squadra che giocava nella città dove ha sede il cuore produttivo della sua azienda, Sassuolo appunto. "Dolore e costernazione" è stato espresso dal sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, definendolo un "straordinario uomo d'impresa e grande amico di Forlì. In questo triste momento, l'amministrazione comunale e tutta la città partecipano al lutto dei familiari, del mondo industriale e sportivo, degli amici e delle tantissime persone che insieme a lui, e grazie a lui, hanno intrapreso percorsi professionali e lavorativi".

"Ne ricordiamo con profonda riconoscenza l'amore che, insieme alla moglie Adriana Spazzoli, ha sempre riservato alla nostra città, nella quale era di casa, e alla Romagna, terra che riconosceva come luogo d'elezione affettivo - conclude il primo cittadino -.  La forza di volontà e d'iniziativa, insieme a un autorevole garbo relazionale, hanno rappresentato i tratti fondamentali di una personalità forte, fatta di sostanza e autorevolezza e accompagnata dall'appassionata propensione ad essere partecipe della dimensione collettiva. L'esempio di Giorgio Squinzi è e sarà punto di riferimento. Alla signora Adriana, ai figli e ai familiari, giunga l'espressione dei nostri sentimenti di affetto e gratitudine".

"Bertinoro ricorda Squinzi come persona magnanima dallo spirito imprenditoriale, anche in occasione del restauro della Pieve di San Donato in Polenta, per la quale contribuì con la Mapei alla sua riapertura nel 2012 - si legge nel messaggio di cordoglio del sindaco Gabriele Antonio Fratto -. A Polenta di Bertinoro nel 1970 Squinzi sposò la moglie Adriana Spazzoli, di origine forlivese, di qui il legame sentimentale che portò i coniugi Squinzi a partecipare economicamente ai lavori per il recupero, assieme alla Fondazione Cassa di Risparmi di Forlì, alla Diocesi di Forlì-Bertinoro e al Comune. A Giorgio Squinzi va il ringraziamento dell’intera comunità di Bertinoro".

Squinzi "è stato un imprenditore illuminato, che ha saputo coniugare il perseguimento degli interessi aziendali con l’attenzione al proprio territorio, alla responsabilità sociale, alle esigenze delle persone - sono le parole del deputato Marco Di Maio -. Un grande appassionato di sport, a cui non ha mai fatto mancare il proprio personale sostegno e quello del gruppo Mapei di cui è stato fondatore. Un uomo perbene, peraltro legato alla Romagna dal matrimonio con la forlivese Adriana". L'ex sindaco Davide Drei ricorda la data del 30 maggio 2015, quando Squinzi, da presidente Confindustria, intervenne all’inaugurazione della ex Chiesa San Giacomo, restituita alla città. "Una città che sentiva un po’ anche sua, grazie alla moglie Adriana Spazzoli sempre legatissima alla sua Forlì - scrive su Facebook Drei -. Un abbraccio sentito ad Adriana, un pensiero a Giorgio. Ci mancherà".

Anche il consigliere comunale del Pd Sara Samorì affida ai social il suo ricordo, definendolo un 'imprenditore di straordinario talento. Economista. Visionario. Uomo di Sport. Uomo. Ciao Giorgio, mancherai a tutti coloro i quali, come me, hanno avuto il privilegio di conoscerti".  "Profondo cordoglio" è stato esternato dal presidente del Forlì Calcio, Gianfranco Cappelli, e dal Cesena Calcio. 

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