Domenica, 14 Luglio 2024
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Nubifragio, oltre 70 millimetri in pochi minuti: strade come fiumi. Auto bloccate nei sottopassaggi. Corso Mazzini allagato

La rimonta anticiclonica di matrice nord-africana nei prossimi giorni porterà ancora una volta pulviscolo desertico dal Sahara

Una città divisa in due. Strade trasformate in torrenti. Garage, cantine e scantinati sotto diversi centimetri d'acqua, in alcuni casi fino alla ginocchia. Sono le conseguenze del violentissimo nubifragio che ha investito Forlì mercoledì pomeriggio intorno alle 15,30. Prima un acquazzone, poi una pioggia monsonica che ha letteralmente trasformato Forlì per alcune ore in una piccola Venezia. Dopo un esordio di giornata soleggiato, nel pomeriggio si sono infatti sviluppati altri rovesci temporaleschi, “figli” di quel vortice di bassa pressione responsabile della forte ondata di maltempo di lunedì nell’entroterra e dei temporali sparsi di martedì.

VIDEO - Corso Mazzini finisce sott'acqua

Caditoie, tombini, bocche di lupo e scoli non sono riusciti ad assorbire la tanta acqua scaricata da Giove Pluvio. E le strade si sono trasformate in piccoli corsi d'acqua, come accaduto in occasione del nubifragio del 25 maggio scorso, quando la grandine imbiancò alcune zone della città. Monitorando la rete di Meteo Forlì-Cesena, in centro storico sono caduti oltre 73 millimetri di pioggia, con un’intensità massima di precipitazione di 240 millimetri all’ora. Il record pluviometrico spetta all'Ospedaletto con 81 millimetri. Da segnalare anche i 68,8 millimetri di Ronco ed i 49 di Bussecchio. La circolazione stradale è subito andata in tilt, con tempi di percorrenza di pochi chilometri fino a oltre un'ora di tempo. 

IL NUBIFRAGIO - La spiegazione scientifica di Pierluigi Randi

Nubifragio, strade trasformate in fiumi: le foto dei lettori

Il nubifragio ha comportato la chiusura dei sottopassaggi sotto la ferrovia, spaccando temporaneamente in due la città. In via Bertini due veicoli sono rimasti bloccati sotto il ponte. L'arteria è stata chiusa anche dopo lo scroscio d'acqua per il recupero dei veicoli immersi. La riapertura è avvenuta pochi minuti dopo le 18. Pesanti gli effetti sulla circolazione in quanto non è stato possibile transitare tra la zona a valle e a monte della ferrovia se non coi cavalcavia più esterni. Allagamenti si sono verificati in viale Roma e soprattutto in corso Mazzini, dove l'acqua ha riempito completamente il corso del centro storico, con disagi ai negozianti e ai piani terra. "Al passaggio dei veicoli si creavano onde alte più di trenta centimetri - la testimonianza Piero Gardini, volto del negozio Magic Model" di via Felice Orsini -. Forse andrebbe valutato di chiudere il Corso quando ci sono fenomeni atmosferici di questo tipo". Allagamenti anche nella galleria della tangenziale tra via Bertini e via Ravegnana, risolti solo intorno alle 19.

VIDEO - Allagamenti in vari punti della città

Nubifragio colpisce la città (26 giugno 2024)

Corsi d'acqua si sono formati anche in viale Roma, via Dragoni, via Gorizia, via Bertini e parte di Corso della Repubblica, in particolar nel primo tratto a partire da Piazzale della Vittoria. Situazione simile anche in viale Matteotti. Chiusa temporaneamente anche via Del Canale a Barisano. I Vgili del Fuoco, con ben nove squadre, hanno eseguito nelle prime ore dopo il maltempo circa 40 interventi, in gran parte per allagamenti di scantinati, messe in sicurezza edifici e rami pericolanti. Diverse le abitazioni che hanno infatti visto riempirsi d'acqua garage e cantine, con allagamenti anche dentro case che si trovano al piano terra. Non si registrano interventi di salvataggio e rischi per l'incolumità pubblica. Forti infiltrazioni al Campus, mentre è finita sott'acqua anche la palestra dell'Edera al Campo Gotti. Per ragioni legate al maltempo è stato rinviato a data da destinarsi l’evento “Il motore nel cuore”, collegato ai mercoledì in centro.

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L'aggiornamento del sindaco

E come sempre un arcobaleno in bella vista ha accompagnato il miglioramento atmosferico. E non appena la pioggia incessante ha concesso una tregua le acque sono defluite nelle bocche di lupo, tombini e caditoie. Intorno alle 18.30 il sindaco Gian Luca Zattini ha aggiornato sull'evoluzione post temporale: "La macchina comunale si è subito messa in moto per risolvere le criticità. L'acqua è defluita in tutti i viali, soprattutto quelli alberati, e nei Corsi del centro. I sottopassi sono stati tutti aperti e anche le strade sono tornate percorribili. Il sistema fognario della città ha consentito il regolare deflusso delle acque nell’arco di pochissimo tempo, nonostante la portata d’acqua eccezionale riversatasi sul territorio in un lasso di tempo brevissimo.  A supporto delle situazioni più fragili, sono in arrivo i volontari del coordinamento provinciale di Protezione Civile. Tutti gli operatori del Comune, i gestori delle reti e la Polizia Locale sono all’opera". 

L'evoluzione

Da giovedì tornerà il bel tempo, con temperature massime che non supereranno i 30 gradi. Nei giorni a seguire, informa l’Arpae, “correnti sud-occidentali interesseranno il nostro territorio, associate al passaggio di una saccatura nella giornata di lunedì. Avremo pertanto condizioni di variabilità, seguite da un peggioramento con precipitazioni sparse tra lunedì e martedì. Temperature in diminuzione da lunedì”. La rimonta anticiclonica di matrice nord-africana porterà ancora una volta pulviscolo desertico dal Sahara. 

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