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A luglio il Dirigibile va in tournée

Il Dirigibile non si ferma neppure d’estate, anzi, per la compagnia teatrale di ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Forlì si annuncia un luglio ricco d’impegni

Il Dirigibile non si ferma neppure d’estate, anzi, per la compagnia teatrale di ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Forlì si annuncia un luglio ricco d’impegni. La prossima settimana, il gruppo rappresenterà il suo ultimo spettacolo, l’opera ironica “Esperando”, firmata dal regista Michele Zizzari, in ben due rassegne di caratura nazionale: “MoviMenti – Teatri della Salute”, in corso presso la Residenza al Trattamento Protratto “Villa Bianconi” a Calcara di Crespellano (Bologna), e “Teatri Paralleli – Festival nazionale di teatro delle differenze”, in programma a Sant’Omero (Teramo). Martedì 16 luglio, invece, la compagnia giocherà in casa, partecipando a “Piazze d’estate”, promossa dal Comune di Forlì e dalla Regione Emilia Romagna.

L’inizio della tournée è per martedì 2 luglio, alle 21, a “Villa Bianconi”, dove dal 18 luglio si sta svolgendo “MoviMenti”, iniziativa nata dalla collaborazione fra Coop Ambra e Associazione Arte e Salute, col contributo dei Dipartimenti di Salute Mentale delle Aziende Usl di Imola, Bologna, Forlì e Reggio-Emilia, per promuovere il benessere individuale e sociale di chi vive disagi psichici; la rassegna si concluderà il 9 luglio, dopo la rappresentazione di 5 spettacoli, uno a settimana. Venerdì 5 luglio, invece, sempre alle 21, il Dirigibile si esiberà a Sant’Omero, chiudendo la settima edizione di “Teatri Parelleli”, promossa dalla Cooperativa Sociale La Formica, dal Comune di Sant’Omero di Teramo e dalla Regione Abruzzo: dal 1° al 5 luglio, in piazza Antonio De Curtis, si alterneranno compagnie composte da attori con diverse abilità provenienti da tutta Italia, con l’obiettivo di proporre riflessioni sull’arte teatrale contemporanea e sui nuovi linguaggi legati alla disabilità, alla diversità e alle differenti modalità di intendere e interpretare il teatro.

Martedì 16 luglio, alle 21, infine, il gruppo di  ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Forlì, diretto dal dott. Claudio Ravani, porterà in scena “Esperando” in piazzetta della Misura, a Forlì, animando così anche quest’anno le notti di “Piazze d’Estate”. «Il nuovo spettacolo è un’opera in tre atti, ironica, d’intensa tensione poetica e drammatica – illustra il regista Michele Zizzari –. Raccontiamo di un’umanità che ancora si affanna, spesso in maniera confusa, per trovare un senso all’esistenza, troppe volte trascorsa in un’assurda e inerme attesa, tra millenarie contraddizioni irrisolte Pur saccheggiando qua e là il “Godot” di Beckett, il lavoro è originale, infatti, i personaggi, anche se si confrontano in una serie di dialoghi assurdi e di azioni simboliche e paradossali, affrontano con maggior immediatezza i temi sui cui l’umanità s’interroga da sempre, e lo fanno con scanzonata e talora amara ironia. Su tutto emerge il messaggio che forse, anziché sopravvivere sperando e aspettando, sarebbe meglio per tutti cercare di vivere da subito nel modo migliore possibile».

Per il Dirigibile, “Esperando” è l’ultimo atto di un lungo percorso, che ha assunto negli anni un elevato valore sia artistico sia terapeutico. «Il gruppo si è costituito nel 2000, dunque il progetto di riabilitazione attraverso il teatro intrapreso dal nostro Centro si è rivelato non solo efficace ma anche longevo – commenta la dott.ssa Paola Longhi, responsabile del Centro Diurno Psichiatrico dell’Ausl di Forlì –. L’ampio spettro delle attività connesse al teatro permette di affrontare in maniera integrata le diverse forme del disagio, e acquisire e sviluppare una gamma rilevante di abilità e capacità; non a caso, molti pazienti-attori sono rientrati in famiglia con minori difficoltà, e qualcuno ha anche trovato lavoro. In quest’ultimo periodo, poi, la Regione ci ha chiesto un feed-back scientifico del lavoro svolto; abbiamo così realizzato uno studio multidimensionale, che oltre a Forlì ha coinvolto anche Modena, Parma, Imola, diretto a indagare gli aspetti legati alla qualità della vita dei pazienti impegnati nell’attività teatrale, e, alla fine, dopo una ricerca fondata sull’evidence based medicine, è emerso che il teatro è in grado di creare soluzioni terapeutiche e curative efficaci».

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