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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Diocesi

A Santa Maria del Fiore si prega il santo più potente, l’Arcangelo Michele

Il locale gruppo di preghiera “Padre Pio” coordinato da Davide Marchetti, proporrà il rosario e, a seguire, la Messa, presieduta dal vicario parrocchiale di Coriano don Methew Udohs

A Santa Maria del Fiore si venera San Michele. Giovedì, alle 20.30, nella chiesa parrocchiale di via Ravegnana 92 a Forlì, si rinnova una devozione che si perde nella notte dei tempi: San Michele Arcangelo. Il locale gruppo di preghiera “Padre Pio” coordinato da Davide Marchetti, proporrà il rosario e, a seguire, la Messa, presieduta dal vicario parrocchiale di Coriano don Methew Udohs. Uno dei centri più importanti al mondo nella venerazione dello spirito celeste, ritenuto il più potente difensore del popolo di Dio, è Monte Sant’Angelo, sul Gargano, a due passi dalla città di San Giovanni Rotondo, dove visse e operò San Pio da Pietrelcina.

Nell'iconografia cristiana ed ebraica, ma anche in numerose tradizioni esoteriche, San Michele è sempre considerato presente nella perenne lotta contro le forze del male. Non a caso viene rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano, mentre sotto i piedi tiene a bada il mostro-dragone, satana, sconfitto nella battaglia. Il culto a San Michele è di grande importanza per la Chiesa cattolica: dal 1884, anno della sua introduzione, fino al 1965, prima della riforma del Concilio Vaticano II, alla fine di ogni Messa non cantata era obbligatorio che il sacerdote celebrante e i fedeli si mettessero in ginocchio davanti ai piedi dell'altare per pronunciare una preghiera alla “Santa Madre di Gesù Cristo Dio”, e a seguire, la forma abbreviata delle Preci Leonine al Principe degli Angeli.

“La devozione a San Michele Arcangelo – scrive Cinzia di Cianni ne “Il mondo segreto degli Arcangeli” - ha permesso la nascita di diversi luoghi di culto in tutto il mondo e, in particolare, in Europa. Tre di questi si trovano singolarmente disposti lungo una linea retta, quasi alla stessa distanza tra loro: Mont Saint-Michel in Normandia, la Sacra di San Michele in Val di Susa, e il Santuario di San Michele Arcangelo in Puglia”. Giovedì, al termine della funzione liturgica, i fedeli presenti nella chiesa di Santa Maria del Fiore riceveranno le immaginette di San Michele, consegnate al gruppo di preghiera forlivese “Padre Pio” dai padri Micheliti, i religiosi polacchi che dall’anno Duemila presidiano il santuario garganico di Monte San Angelo, su precisa disposizione di papa Giovanni Paolo II. 

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