Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Incarico da 10mila euro all'ex capogruppo Pd di Parma, due indagati per abuso d'ufficio in Comune

Due avvisi di conclusione di indagine per il reato di abuso d'ufficio. E' quanto ha recapitato nei giorni scorsi la Squadra Mobile della Questura di Forlì a due dipendenti del Comune

Due avvisi di conclusione di indagine per il reato di abuso d'ufficio. E' quanto ha recapitato nei giorni scorsi la Squadra Mobile della Questura di Forlì a due dipendenti del Comune di Forlì, un dirigente e un funzionario con posizione organizzativa. La vicenda riguarda l'affidamento di un incarico esterno, con un compenso da 10mila euro, a Nicola Dall'Olio, geologo ed ex capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Comunale di Parma.

Il caso, al centro di una lunga polemica politica avanzata dal Movimento 5 Stelle, è da tempo al centro delle cronache locali. Sull'onda di un esposto dei consiglieri comunali pentastellati Daniele Vergini e Simone Benini, la Procura della Repubblica (pm Filippo Santangelo) aveva indagato sull'atto di giunta comunale che affidava l'incarico a Dall'Olio, chiedendo però l'archiviazione delle posizioni del sindaco e degli assessori. Nonostante l'opposizione all'archiviazione avanzata dal Movimento 5 Stelle, il giudice ha decretato la definitiva chiusura della vicenda senza ravvisare illeciti penali. Ma se è arrivata la chiusura per la parte politica, così non è stato per l'apparato amministrativo comunale. Per i due dipendenti municipali, infatti, la Procura stessa ha ravvisato degli elementi che sono stati configurati in un'ipotesi di abuso d'ufficio.

Si tratta di due pubblici ufficiali in servizio presso il Comune di Forlì: il dirigente del Servizio Urbanistica Massimo Visani e il responsabile dell’Unità riqualificazione urbana Stefano Bazzocchi. I due architetti, sono indagati per il reato di abuso d’ufficio “per aver posto in essere delle condotte in violazione della normativa in materia di contratti, contabilità e patrimonio”, spiegano dalla Squadra Mobile. In altre parole, secondo le ipotesi accusatorie, l'incarico sarebbe stato affidato direttamente a Dall'Olio senza una preventiva procedura pubblica di comparazione di professionisti con la medesima qualifica. Una procedura in sé non irregolare ma che deve essere motivata da stringenti urgenze che tuttavia gli inquirenti non hanno ravvisato. Nello specifico il provvedimento emesso dalla Procura di Forlì sulla base delle indagini della Squadra Mobile, guidata da Mario Partnoster, evidenzia come nell’ambito di un progetto denominato “life15 ENV/IT/00025 SOS4Life” è stato affidato un incarico esterno per un compenso di 10.000 euro al geologo della Provincia di Parma, senza appunto il rispetto delle corrette procedure.

L'atto finale, tuttavia, non sarebbe stato emanato dal dirigente, come pure era tecnicamente possibile – sempre a detta degli inquirenti – ma sottoposto alla Giunta Comunale, tanto che l'affidamento è avvenuto attraverso una delibera di giunta.  “L’affidamento del suddetto incarico ha determinato il compenso al fine di far risultare il Dirigente del Servizio Urbanistica estraneo alle eventuali responsabilità derivanti dalle illegittime procedure adottate”, ipotizza l'accusa. Ed ancora: “E' stato dichiarato, inoltre, il carattere dell’urgenza nell’affidamento dell’incarico all’interno della delibera senza specificare le motivazioni delle ragioni d’urgenza”.

Nicola Dall'Olio (che non è indagato), riporta il suo curriculum, ha 49 anni ed è di Parma. Dopo aver studiato al Liceo scientifico “G. Ulivi”, si è laureato in Scienze geologiche e, in seguito, in Filosofia all'Università degli Studi di Parma. Ha quindi proseguito il proprio percorso di studi conseguendo un dottorato di ricerca in Ecologia. Da più di dieci anni lavora per il Servizio Agricoltura della Provincia di Parma, occupandosi dei rapporti tra agricoltura e ambiente, di pianificazione territoriale e di fonti energetiche rinnovabili. Dal dicembre 2007 è stato presidente dell'Azienda agraria sperimentale Stuard. E’ autore del film documentario “Il suolo minacciato” (2009), premiato al festival Cinemambiente, e di numerose pubblicazioni, tra cui la monografia “Vedere il Tempo” (2004) edita da MUP. Da sempre impegnato sul fronte ambientale, è socio del WWF e membro del direttivo di Legambiente Parma. Dal punto di vista politico è stato capogruppo del Pd a Parma. Proprio sulla comune appartenenza politica tra la giunta di Forlì e Dall'Olio il M5S aveva obiettato l'inopportunità di un incarico affidato direttamente. I consiglieri pentastellati avevano anche sottoposto la questione alla Procura, che ha appunto ravvisato dei possibili reati a carico dell'apparato amministrativo del Comune.

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